Alghero (SS), 30 Magg 2026 – Ieri mattina, i Carabinieri dal Nucleo Operativo della Compagnia di Alghero, hanno dato esecuzione a un’ordinanza applicativa della misura cautelare della custodia in carcere, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Sassari, nei confronti di un giovane ritenuto essere complice del rapinatore che nel periodo gennaio-febbraio di quest’anno, si è reso responsabile di diverse rapine commesse ai danni di esercizi commerciali della riviera del Corallo.
Il provvedimento restrittivo scaturisce da una minuziosa attività d’indagine, condotta dai Carabinieri della Compagnia di Alghero, che trae origine dalle 3 rapine consumate e dalle 2 tentate rapine, commesse tra il 29 gennaio e l’8 febbraio scorsi ai danni di diverse attività commerciali della città, tra cui supermercati, una farmacia, una tabaccheria e un punto vendita di prodotti elettronici. In particolare il rapinatore s’introduceva all’interno degli esercizi commerciali con il volto coperto dalla maschera di Dalì, resa famosa da una nota serie televisiva, e armato di pistola, riuscendo a portare via un bottino complessivo di circa 3.000 euro.
In tale ambito, gli investigatori dell’Arma algherese, dopo un’attenta e meticolosa attività investigativa, avevano arrestato lo scorso 10 marzo il rapinatore riuscendo a recuperare, oltre agli indumenti indossati nel corso delle rapine, la pistola da softair modello Fire Power 40, priva di tappo rosso, utilizzata dal giovane durante le azioni delittuose.
Le indagini dei militari di Via Don Minzoni, sono state successivamente rivolte a verificare le responsabilità di eventuali complici e, al termine di complessi accertamenti, sono state deferite in stato di libertà una donna e due uomini, tra cui figura l’arrestato di oggi, che in maniera più significativa ha offerto il suo contributo nella realizzazione del disegno criminoso. Infatti quest’ultimo ha fornito un contributo concreto al rapinatore sia nella fase dell’ideazione del progetto criminale che nell’individuazione delle modalità con cui sarebbero stati reinvestiti i proventi delle rapine nonché nella fase esecutiva entrando, in una circostanza, nel supermercato prima del rapinatore al fine di effettuare un sopralluogo. Inoltre è stato accertato che i due complici hanno reinvestito i proventi delle rapine per l’acquisto di sostanza stupefacente, ceduta poi al dettaglio nella città algherese. Inoltre i due giovani, nel corso della loro attività delinquenziale, avevano programmato di compiere ulteriori gravi reati, propositi che fortunatamente non sono stati attuati grazie ai provvedimenti giudiziari eseguiti. In particolare è emerso che il rapinatore e il suo principale complice avevano pianificato di commettere un furto ai danni di uno sportello automatico per il prelievo di contanti, posizionato nel centro storico.
Quindi, nell’ambito della pianificazione, i 2 avrebbero stabilito di procurarsi il supporto di soggetti capaci di utilizzare ordigni esplosivi. Gli elementi di prova raccolti nel corso delle indagini sono stati rassegnati alla Procura della Repubblica di Sassari che, valutata la gravità dei fatti, ha richiesto e ottenuto l’emissione della misura cautelare restrittiva da parte del Giudice per le Indagini Preliminari. L’arrestato nella giornata di ieri è stato quindi rintracciato e, al termine delle formalità di rito, è stato condotto e rinchiuso presso la casa circondariale di Sassari Bancali.
L’operazione conferma la costante presenza dell’Arma dei Carabinieri sul territorio e la particolare attenzione rivolta al contrasto dei reati contro il patrimonio, a tutela degli esercenti e della sicurezza urbana. Per il principio della presunzione d’innocenza, la colpevolezza delle persone sottoposte alle indagini sarà definitivamente accertata solo se interverrà sentenza irrevocabile di condanna.









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