Arzana (Nu), 16 Magg 2026 - Nell'indagine per l'omicidio di Vincenzo Beniamino Marongiu, assassinato nella mattinata del 9 luglio 2024 ad Arzana, il Tribunale per il Riesame di Cagliari, a seguito dell’annullamento da parte della Corte di Cassazione delle precedenti ordinanze di liberazione, Nel rispetto dei diritti delle persone e della presunzione di innocenza, per quanto si riferisce a procedimenti allo stato nella fase delle indagini preliminari, salvo gli ulteriori approfondimenti e in attesa del giudizio, ha emesso la misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di Roberto, Sergio e Gianluca Arzu, accusati di concorso nell'omicidio. La misura è stata eseguita nella serata del 15 maggio.
Quest’ultimo sviluppo giudiziario dà conto degli indizi raccolti all'esito di una complessa attività d’indagine condotta dal Nucleo Operativo della Compagnia Carabinieri di Lanusei e coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura di Cagliari, che il 26 maggio 2025 aveva portato all'emissione e successiva convalida del fermo d’indiziato di delitto nei confronti di 5 soggetti.
Gli elementi raccolti durante l’attività investigativa, condotta con il contributo dei Nuclei Investigativi dei Comandi Provinciali Carabinieri di Cagliari e Nuoro e della Compagnia Carabinieri di Carbonia, hanno permesso di acquisire elementi circa la presunta dinamica dell’omicidio, il cui materiale esecutore sarebbe stato individuato in Sandro Arzu (fratello e zio dei coindagati, suicidatosi in carcere pochi giorni dopo il suo arresto), che risultava scomparso ed irreperibile dal marzo 2023.
Dagli elementi finora raccolti, inoltre, sarebbe emersa una rete di monitoraggio e supporto, secondo la quale i fratelli Arzu Roberto e Sergio ed il nipote Gianluca, sarebbero stati contestualmente presenti sul luogo del delitto, intenti a monitorare i movimenti della vittima e a segnalarne la presenza per l’esecuzione.
Il procedimento è ancora nella fase delle indagini preliminari, quindi gli arrestati potranno essere considerati colpevoli solo dopo l’eventuale emissione di una sentenza definitiva di condanna.












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