Cagliari, 15 Magg 2026 – Il fenomeno delle truffe, attraverso canali informatici, raggiri telefonici e piattaforme di vendita tra privati, continua a rappresentare un'insidia molto diffusa per i cittadini; insidia alla quale il Comando Provinciale Carabinieri di Cagliari risponde costantemente mettendo in campo tutti gli strumenti disponibili: dalle indagini alla diffusione di una cultura della legalità volta proprio a comprendere e prevenire il fenomeno. Questo impegno ha portato, solo nelle ultime due settimane, a smascherare e deferire in stato di libertà ben sedici persone, residenti in varie regioni d'Italia, riuscendo in alcune occasioni a recuperare parte dei profitti illeciti.
A San Gavino Monreale, i militari della locale Stazione hanno individuato due campani, che avevano raggirato un pensionato utilizzando la spietata tecnica del "finto figlio in difficoltà": infatti, simulando un grave incidente stradale, i malfattori sono riusciti a farsi accreditare diverse migliaia di euro tramite bonifici e ricariche, per poi trasferire i fondi verso conti esteri allo scopo di ostacolarne la tracciabilità. La pronta indagine ha tuttavia permesso il recupero e il sequestro di parte del denaro.
Un'altra tipologia di raggiro sempre più ricorrente riguarda i finti annunci immobiliari e le vendite fantasma sulle piattaforme social e sui siti di compravendita. Proprio in questo solco a Gonnosfanadiga è stata denunciata una donna romana, che aveva finto di mettere in locazione un immobile, incassando quattrocento euro da una giovane.
A Sant'Antioco e a San Vito, le denunce hanno colpito rispettivamente una donna calabrese e un uomo piemontese, i quali avevano incassato pagamenti per la finta vendita di un motore marino e di materiale edile pubblicizzati sui social network, rendendosi subito dopo irreperibili. Una dinamica pressoché identica si è registrata a Guasila, dove un uomo ha perso diverse centinaia di euro credendo di acquistare un bancone frigorifero da tre cittadini stranieri residenti nella penisola, tutti già noti alle Forze di Polizia e ora deferiti all'Autorità Giudiziaria.
I truffatori sfruttano con sempre maggiore frequenza anche siti web fraudolenti, creati ad arte per replicare aziende reali. A Mandas, due campani, già noti alle Forze di Polizia, sono stati denunciati per aver indotto una vittima a versare alcune centinaia di euro per il noleggio di un veicolo attraverso un sito clone di una nota compagnia del settore. A San Vito, una giovane romana, anch'essa già nota alle Forze di Polizia, è finita nei guai per aver incassato il prezzo pattuito per un pezzo di ricambio d'auto tramite un finto portale di autodemolizioni.
Non mancano, inoltre, le false promesse di facili guadagni: a Castiadas, un giovane campano, già noto alle Forze di Polizia, è stato denunciato per aver convinto un residente a versare diverse migliaia di euro con la prospettiva di rendimenti finanziari particolarmente vantaggiosi, che ovviamente non sono mai stati corrisposti. Infine, a Vallermosa, una complessa e articolata attività investigativa, ha poi portato alla denuncia di quattro persone, tre delle quali già note alle Forze di Polizia, coinvolte nel riciclaggio dei proventi illeciti. Gli indagati, una volta ricevuto il denaro delle truffe, cercavano di distoglierne le tracce frammentandolo su vari conti correnti a loro riconducibili.
I consigli del personale dell'Arma per difendersi dalle truffe
In considerazione della continua evoluzione e diffusione di questi reati, l'Arma dei Carabinieri rinnova l'invito a prestare la massima attenzione per tutelarsi efficacemente. Le tecniche utilizzate dai malintenzionati risultano sempre più sofisticate e insidiose, simulando spesso l'identità di enti istituzionali o facendo leva su urgenze emotive per inibire la lucidità delle vittime, come nel caso del falso parente in difficoltà.
Per difendersi, è fondamentale non fidarsi mai di richieste di denaro repentine, specialmente se accompagnate dall'invito a non interrompere la telefonata. È indispensabile verificare sempre l'identità dell'interlocutore chiudendo la chiamata e ricontattando in autonomia i canali ufficiali. Quando si effettuano acquisti online, occorre diffidare dei prezzi palesemente troppo bassi rispetto alle medie di mercato e non abbandonare mai i sistemi di pagamento e messaggistica integrati nelle piattaforme di vendita. Tali sistemi offrono infatti garanzie di tutela nettamente maggiori rispetto all'esecuzione di bonifici diretti o ricariche su carte prepagate intestate a sconosciuti.
Si raccomanda infine di segnalare con tempestività ai Carabinieri qualsiasi episodio sospetto, anche se il raggiro non è andato a buon fine, poiché ogni singolo dettaglio può risultare determinante per le indagini e per smantellare le reti criminali. Ulteriori e preziosi suggerimenti di prevenzione sono liberamente consultabili sulla pagina dedicata del sito istituzionale dell'Arma, raggiungibile all'indirizzo: https://www.carabinieri.it/in-vostro-aiuto/consigli/pillole-di-prevenzione/contro-le-truffe.
Queste recenti e continue operazioni testimoniano l'incessante impegno dell'Arma dei Carabinieri nella prevenzione e repressione dei reati contro il patrimonio. Una presenza vigile, attenta e capillare sul territorio, volta a proteggere le fasce più vulnerabili della popolazione e a garantire la sicurezza e la serenità dell'intera cittadinanza.











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