Cagliari, 9 Sett 2023 – Due forti scosse di terremoto hanno colpito il Marocco centrale. Dopo ore di incertezza, è arrivato un primo bilancio ufficiale fornito dal ministero dell'Interno marocchino: i morti sono 296, i feriti 153. Ma con tutta probabilità è un conto destinato ad aggravarsi di ora in ora. Le vittime sono concentrate per lo più nella provincia di Marrakesh e in quella di Ouarzazate, più a sud.
Molte vittime e gravi danni per due scosse che hanno colpito stanotte il Marocco. La prima, 11 minuti dopo la mezzanotte italiana, di magnitudo 6.8.
La prima scossa - di magnitudo 6,8 e profondità 18,5 chilometri - è stata devastante. Ha causato danni gravi alle case e alle infrastrutture, travolgendo molte persone nel crollo delle case in piena notte. Le immagini che girano sui social mostrano rovine, macchine danneggiate, moschee che tremano e fiumi di persone in preda al panico per la strada. I danni maggiori potrebbero essersi verificati nelle località di montagna più vicine all'epicentro. I paesi che punteggiano la catena dell'Atlante sono spesso molto poveri, con case costruite in paglia, fango e sassi - dunque molto fragili.
Le squadre di soccorso hanno difficoltà a raggiungere le zone più colpite dal terremoto di venerdì notte perché le strade vicine sono danneggiate e bloccate, ha riferito la televisione statale Al Aoula. Intanto, il Centro trasfusionale ed ematologico del Paese ha diramato l'invito a donare il sangue per aiutare le vittime.
Il ministero dell'Interno del Marocco ha invitato i cittadini a mantenere la calma e a "evitare il panico".
In un discorso trasmesso dai media statali, Rashid Al-Khalfi, segretario generale degli Affari interni del ministero, ha affermato che il governo ha già attivato tutte le risorse disponibili per affrontare la tragedia.
L'epicentro è stato localizzato al centro del paese, a 16 chilometri del villaggio Tata N'Yaaqoub, nel municipio di Ighil, 72 chilometri a sud-ovest di Marrakech. La scossa però è stata sentita lungo tutta la dorsale dell'Atlante, a Merzouga, una delle porte del deserto, Taroudant, Essaouira e Agadir e dall'altro versante della catena montuosa a Casablanca, fino a Rabat. Ed è stata percepita perfino nel sud della Spagna.
Il movimento ondulatorio è durato circa 30 secondi. Ingenti i danni materiali. Sono state mobilitate le forze dell'ordine, la protezione civile e il personale medico e paramedico.
A Marrakesh, città di quasi un milione di abitanti, patrimonio dell'Umanità e popolare meta turistica, si sono registrati blackout, crolli e scene di panico fra residenti e viaggiatori. Grande paura soprattutto nella medina, dove le parti più fragili delle mura che circondano il centro storico sono crollate. Hanno ceduto alcune abitazioni, nella piazza Jamaa el Fna è crollato il minareto di una piccola moschea vicino allo storico 'Café de France'. Si segnalano danni nella kasbah di Marrakech e crolli di abitazioni nella zona a nordest.
In città nuova ci sono crepe nel campanile della chiesa cattolica di Gueliz. Crolli di facciate a Essaouira, sull'Oceano atlantico e a Ouarzazate, nel centro Sud.












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