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Ieri sera via libera del Cdm al decreto Aiuti quater con i nuovi sostegni contro il caro energia.

Roma, 11 Nov 2022 – È terminato, ieri sera, dopo circa due ore e mezzo, il Consiglio dei ministri a Palazzo Chigi che ha dato il disco verde al dl aiuti quater. La conferenza stampa del presidente del Consiglio Giorgia Meloni potrebbe tenersi nella mattinata di domani. Il decreto aiuti quater, contiene i nuovi sostegni per contrastare i rincari dell'energia e calmierare le bollette. 

"La norma sulla trivelle c'è". Lo ha confermato il ministro dell'ambiente, Gilberto Pichetto, uscendo da Palazzo Chigi dopo il cdm. A chi gli chiedeva se la norma è quella prevista, Pichetto ha confermato, spiegando che la norma era stata già discussa la scorsa settimana. Pichetto ha confermato anche che nel decreto c'è la norma sul superbonus. Su tutto il ministro ha rimandato alla conferenza stampa di domani mattina. 

Nel documento discusso stasera, spicca, dunque, la norma che sblocca le trivelle, l'obiettivo è incrementare la produzione di gas naturale con "il rilascio di nuove concessioni tra le 9 e le 12 miglia", in deroga al decreto legislativo del 2006. Si prevede, inoltre, che, "in deroga" al divieto alle trivellazioni previsto dalle norme per l'attuazione del Piano energetico nazionale, "sono consentite le concessioni di coltivazione" di idrocarburi "poste nel tratto di mare compreso tra il 45esimo parallelo e il parallelo passante per la foce del ramo di Goro del fiume Po" a una distanza dalla costa superiore a 9 miglia. 

Sul tema delle trivelle si è registrato lo scetticismo del ministro degli Affari regionali e delle Autonomie, Roberto Calderoli, che arrivando a Palazzo Chigi per il Cdm aveva detto: "Condivido pienamente quello che dice il governatore Zaia". Proprio Zaia in un'intervista di questa mattina aveva espresso parere negativo sulla possibilità che si trivelli in un'area del mar Adriatico al largo delle coste del Polesine. 

Come anticipato ieri dal ministro delle Finanze Giorgetti, arriva la possibilità per le imprese di chiedere la rateizzazione delle bollette di luce e gas. La misura è destinata alle "imprese residenti in Italia" e concede la possibilità di rateizzare gli importi "eccedenti l'importo medio contabilizzato" nell'intero 2021 per i consumi effettuati dal "primo ottobre 2022 al 31 marzo 2023" e fatturati entro il "31 dicembre 2023". La rateizzazione decade in caso di inadempimento di due rate anche non consecutive. È prevista la possibilità di ottenere la garanzia di Sace. 

Arrivano anche le proroghe, ampiamente attese, per gli aiuti contro i rincari energetici per famiglie e imprese. Il contributo straordinario, sotto forma di credito d'imposta, a favore delle imprese per l'acquisto di energia elettrica e gas naturale è prorogato a fine anno, così come le misure in materia di accisa e Iva su alcuni carburanti. Il testo prevede anche che "l'aliquota Iva applicata al gas naturale usato per autotrazione è stabilita nella misura del 5%". Inoltre sarebbe prevista nel decreto anche l'eliminazione della tassazione sui premi e sugli straordinari ai dipendenti. 

Confermata la revisione del Superbonus: la percentuale dello sconto sulla spesa per i lavori di efficientamento energetico scende al 90%. L'agevolazione sarà confermata anche per gli immobili unifamiliari ma con un limite di reddito (a 15mila euro) variabile in base a una sorta di quoziente familiare. Sul superbonus si è registrato un disappunto di Forza Italia, secondo cui è "sbagliato cambiare senza svolgere una riunione di confronto". 

C'è poi il capitolo dedicato al tetto al contante, che sale a 5mila euro e che modifica l'attuale normativa secondo cui il tetto dal primo gennaio sarebbe stato ridotto da duemila a mille euro. Si stanziano poi 80 milioni di euro per il 2023, destinati a contributi per i commercianti obbligati alla trasmissione telematica dei corrispettivi all'Agenzia delle entrate. I contributi sono in credito di imposta pari al 100% della spesa sostenuta, fino a 50 euro per ogni registratore telematico (il registratore di cassa connesso a Internet) acquistato.

Sostegni agli autotrasportatori italiani e via libera alla norma sblocca-lavori che interessa - ad esempio - la Gronda di Genova. Sono fra le novità approvate dal Consiglio dei Ministri, che ha dato il via libera alle disposizioni proposte dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti guidato da Matteo Salvini. Come spiegano fonti del Mit, in particolare, per gli autotrasportatori sono stati definiti i criteri per beneficiare dei 100 milioni di euro contro il caro-carburanti: saranno destinati solo alle imprese stabilmente nel nostro Paese. Per quanto riguarda le infrastrutture, invece, è arrivato l'ok alla norma "sblocca-lavori": in concreto, è stata evitatala tagliola che dal marzo 2023 avrebbe fatto decadere progetti che interessano nodi strategici a partire dalla Gronda.

Per il settore dello spettacolo (cinema, teatri, sale per concerti) non è dovuta la seconda rata Imu per gli immobili, a condizione che i proprietari siano anche gestori delle attività. È quanto prevede, secondo quanto comunica il Mef, il decreto Aiuti quater. 

C'è stata, secondo quanto si apprende, un'informativa del ministro degli Interni, Matteo Piantedosi, sul tema dell'immigrazione al termine del Consiglio dei ministri dopo che il responsabile dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, ha illustrato le misure sul dl aiuti. Piantedosi riferirà in Parlamento mercoledì prossimo. La linea del governo è quella di andare avanti. Sullo sfondo resta l'ipotesi di valutare più avanti, riferisce un big della maggioranza, la possibilità di riprendere alcune misure contenute nel decreto Salvini bis dell'esecutivo Conte I, come la confisca delle navi che hanno a bordo immigrati irregolari. Ma al momento non sarebbe all'ordine del giorno alcun provvedimento.

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