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Scuola, Azzolina: bilancio positivo, a breve supplenti. Ministero impugna ordinanza Piemonte.

Roma, 15 Sett 2020 – Ieri, dopo il positivo avvio del nuovo anno scolastico, dopo sei mesi di chiusura per il Conronavirus, la Ministra dell’Istruzione ha detto: "Non era assolutamente facile la ripartenza di ieri che tanto ci ha emozionato: il bilancio è buono, rispetto a una ripartenza che non era per niente scontata anche perché ereditiamo una scuola che ha molto sofferto negli anni per i tagli". Lo ha detto la ministra dell'Istruzione Lucia Azzolina, a Ravenna per assistere alla presentazione dei progetti realizzati dalle scuole e dedicati a Dante, in occasione del settimo centenario della morte del poeta.
"Abbiamo lavorato a tutti i livelli, tantissimo, per poter riportare tutti gli studenti in classe", aggiunge. In merito agli organici insegnanti Azzolina precisa poi che "i supplenti si stanno nominando e non ne mancano all'appello" 100.000 come è stato detto. "Il ministero darà i numeri ufficiali nei prossimi giorni quando nomineremo tutti i supplenti", ha proseguito. Per quanto riguarda invece il sostegno, "il ministero è subito intervenuto e ha fatto tutte le dovute interlocuzioni con i dirigenti scolastici. Nessun dirigente, nessun insegnante ha rifiutato bambini, sarebbe molto grave". Dunque, ha ribadito, "è stata fornita loro accoglienza. Sui disabili siamo molto attenti", ha concluso la ministra.
"Forse è stato proprio il lockdown a fare riscoprire all'Italia quanto la scuola sia importante, quanto senza la scuola il paese non esiste", ha detto ancora la ministra dell'Istruzione.
Ci sono già casi di positività al coronavirus, ma "li gestiamo, abbiate fiducia e non siate untori di ansie", ha detto Azzolina, a Ravenna per la presentazione dei progetti della scuole elementari, medie e superiori del territorio comunale dedicati al settimo centenario della morte di Dante e per visitare un istituto. La ministra augura poi "un buon anno scolastico, sarà molto complesso, le regole sono rigide, ma servono a garantire una sicurezza maggiore", ha assicurato.

Il ministero dell'Istruzione ha impugnato l'ordinanza della Regione Piemonte, al centro delle polemiche nei giorni scorsi, che obbliga le scuole a verificare la temperatura degli studenti e alle famiglie di certificarla. Lo apprende l'Ansa da ambienti della Regione Piemonte. Nei giorni scorsi il ministro Azzolina aveva definito l'ordinanza "intempestiva e inopportuna", preannunciando l'intenzione di impugnare il provvedimento. Oltre che dal ministro Azzolina, secondo quanto si apprende, l'impugnativa è firmata anche dal ministro della Salute, Roberto Speranza. "Se l'ordinanza del Piemonte sarà impugnata ci difenderemo nelle sedi opportune", aveva detto il governatore Alberto Cirio di fronte all'ipotesi dell'impugnativa. "Crediamo di essere nel giusto - aveva aggiunto -. Io penso di avere dalla mia la ragione, perché si tratta della tutela della salute dei piemontesi. Questa non è una scelta mia personale, è una decisione condivisa dal mondo medico e scientifico".

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