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Un agricoltore di 43 anni spara al fratello e alla compagna al culmine di una lite per futili motivi: arrestato un 42enne per tentato omicidio a Decimoputzu.

Decimoputzu (Ca), 2 Magg 2026 – Una violenta lite familiare, scaturita per motivi di scarsa entità, ha rischiato di trasformarsi in una tragedia ieri sera a Decimoputzu.

L'azione investigativa dei Carabinieri dell'Aliquota Radiomobile della compagnia d’Iglesias, supportati dai colleghi della Stazioni di Decimomannu e Uta, si è rivelata determinante per ricomporre i tasselli della vicenda, culminata nell’arresto di un 42enne agricoltore del posto, regolare detentore di armi, presunto responsabile del reato di tentato omicidio.

L'accurata ricostruzione dei fatti è stata possibile grazie al lavoro dei Carabinieri che, intervenuti tempestivamente, hanno raccolto le testimonianze delle vittime e dei presenti. Secondo quanto emerso dai primi accertamenti, l’uomo avrebbe sorpreso il fratello mentre prelevava, per l’ennesima volta, alcuni ortaggi dal proprio terreno. Quello che inizialmente sembrava uno dei tanti litigi tra fratelli, per lo stesso motivo sarebbe degenerato rapidamente quando il proprietario del fondo si è presentato armato di un fucile semiautomatico calibro 12. L'aspro diverbio che ne è seguito avrebbe spinto il fratello e la sua compagna, anche lei presente in quel momento, a cercare una rapida fuga verso la propria abitazione.

Grazie alle dichiarazioni rese dai due aggrediti e dai vicini che hanno assistito alla scena, i Carabinieri hanno appurato come le vittime sarebbero riuscite a sbarrare la porta appena un istante prima che l'uomo esplodesse due colpi di fucile; colpi che hanno trapassato l'infisso d'ingresso, conficcandosi nel mobilio interno senza fortunatamente colpire nessuno degli occupanti.

Solo in quel momento la vittima avrebbe avvertito i militari del paese, che sono riusciti a rintracciare rapidamente il presunto autore presso la sua abitazione, nel rispetto dei diritti delle persone coinvolte e della presunzione di innocenza, per quanto risulta allo stato e salvo ulteriori approfondimenti, stante la fase attuale delle indagini preliminari, dove è stato bloccato e posto in sicurezza, mentre il fucile e il relativo munizionamento sono stati sottoposti a sequestro penale.

Quindi una volta ricostruita la vicenda e terminate le formalità di rito, l'uomo è stato accompagnato e poi rinchiuso presso la Casa Circondariale “Ettore Scalas” di Uta, dove rimane a disposizione delle decisioni dell’Autorità Giudiziaria.

L’intervento si inserisce nel quadro delle costanti attività di controllo del territorio e di pronto intervento dell’Arma dei Carabinieri, finalizzate alla prevenzione dei reati contro la persona e alla gestione delle situazioni di grave conflittualità familiare che possono minacciare la pubblica incolumità.

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