Roma, 6 Ago 2020 - "Abbiamo le idee molto chiare: non chiediamo soldi europei per abbassare le tasse, ma per realizzare tutti i progetti e le iniziative nell'ambito di un disegno coerente che rimanga in eredità alle generazione future, un progetto di ripresa e rilancio del paese". Lo afferma il premier Giuseppe Conte, al Forum Ambrosetti.
"La vera sfida che ci attende è quella di affrontare i nodi strutturali che hanno impedito all'Italia di crescere", ha aggiunto il presidente del Consiglio, "la congiuntura economica continua a presentare un quadro estremamente complesso e gli esperti sottolineano come sia caratterizzata da fattori di persistente incertezza. Nessuno può dire oggi quando usciremo da questo quadro negativo economico. Ma la sfida è vincere i nodi strutturali, non tornare come prima della crisi".
"È prematuro ritenere conclusa la fase di interventi necessari ad accompagnare l'economia a un ritorno alla normalità", ha dichiarato il premier, "il quadro congiunturale resta complesso e tutti gli esperti sottolineano come questo quadro sia caratterizzato da elementi di incertezza, nessuno può dire come e quando usciremo da questo quadro di sofferenza economica".
"Non ci troveremo più ad affrontare un confinamento delle persone generalizzato". È quanto ha ribadito il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, nel suo intervento al Forum Ambrosetti, "i numeri continuano ad essere non trascurabili, ma non siamo più davanti alla esplosione di una pandemia. Ci siamo strutturati con un sistema di monitoraggio che ci permetterà ragionevolmente di intervenire in modo mirato e territorialmente circoscritto", ha sottolineato, "la tenuta del sistema sociale e dell'ordine pubblico ha sempre pesato nelle nostre valutazioni, imporre un confinamento così restrittivo significa esporsi a incognite".
Nella gestione della pandemia da CoVid-19 e delle sue conseguenze, al punto dove siamo giunti "affronteremo una fase molto dura, avremo prove economiche e sociali molto dure" ma "si intravvedono segnali di fiducia", aggiunge Conte, "nessuno può dire quando usciremo da questo quadro".
'Ritengo che le regionali non avranno incidenza sul governo, abbiamo una grande responsabilità e non possiamo abbandonarla", lo ha detto il premier Giuseppe Conte intervistato alla festa del Fatto quotidiano, ma poi ricorda come: "il centrodestra si fa trovare puntuale e unito agli appuntamenti elettorali mentre le forze di maggioranza vanno in ordine sparso". Poi l'appoggio per un Mattarella-bis: 'Vedrei benissimo una sua rielezione'.












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