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La Samp perde per 2-0 e la Juve conquista in anticipo il 36mo scudetto, il nono consecutivo.

Torino, 27 Lug 2020 - La Juventus non spreca antro tempo e si aggiudica i punti per vincere, anticipo di 180 minuti, il 36mo scudetto ed il nono consecutivo. Infatti, il trionfo tricolore diventa matematico allo ‘Stadium’ con il 2-0 inflitto alla Sampdoria di Ranieri, già salva ma venuta a Torino non in gita: per i bianconeri è il 36° titolo della storia, il nono consecutivo, il primo della gestione Sarri, che va dunque subito a dama ma con qualche affanno in più rispetto ai suoi predecessori. Primi 45’ tutt’altro che semplici per la capolista.

A inizio partita Ci prova subito Ramirez di testa: Szczesny presente. I padroni di casa faticano a costruire occasioni e perdono per infortunio prima Danilo (dentro Bernardeschi) e soprattutto Dybala, sostituito da Higuain. Blucerchiati ancora minacciosi al 35’ e 38’ sempre con Quagliarella: Szczesny blocca a terra la conclusione dalla distanza e ferma il secondo tentativo dell’attaccante napoletano, che però da dentro l’area poteva decisamente far meglio.

Il finale di tempo è però tutto della Juve: Audero respinge coi pugni la potente stoccata di Bernardeschi (44’) e alla fine di un lunghissimo recupero (52’) è vincente lo schema su punizione, con Pjanic che finta di calciare ma mette invece un pallone basso per Ronaldo che appena dentro l’area, di destro, non perdona. Per il fuoriclasse portoghese si tratta del 31° centro stagionale. Ospiti tre volte vicini al pari ad inizio ripresa: esce di pochissimo la deviazione sottoporta di Leris (51’), Szczesny evita la beffa su un’insidiosa punizione di Ramirez che taglia tutta l’area (53’), sul successivo angolo finisce di un soffio a lato la capocciata di Tonelli (54’). Reazione bianconera con la ripartenza di Rabiot e lo scarico per Ronaldo: botta ravvicinata, Audero coi pugni in corner.

È questo quindi l’antipasto del raddoppio: CR7 si accentra e conclude, il portiere blucerchiato respinge corto e male, il facile tap-in è di Bernardeschi (67’). A ruota ancora reattivo Szczesny su Quagliarella, che da posizione favorevole non riesce ad angolare il colpo di testa. Al 77’ Samp in dieci: Thorsby, già ammonito, rimedia il secondo giallo per un’entrataccia su Pjanic e viene espulso. Juve vicinissima al tris con Higuain, che però spreca (83').

Infine, ultima emozione dal dischetto: Depaoli abbatte Alex Sandro, è rigore, ma Ronaldo spedisce sulla traversa (89'). Un 'dettaglio' che non guasta però la festa scudetto bianconera. Il dominio continua.  

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