Lampedusa, 19 Ago 2019 - Dopo il rifiuto della nave Open Arms di dirigersi ad Algeciras, offerta come approdo dal governo spagnolo, Madrid ha proposto alla nave della Ong, che ha a bordo 107 migranti "il porto più vicino", ovvero Mahon, sull'isola di Minorca (Baleari). Mahon si trova a quasi 1.000 km da Lampedusa. Si attende la risposta del comandante della nave, Marc Reig.
Algeciras a causa della situazione a bordo, con i migranti allo stremo che non ce la farebbero a sostenere un viaggio così lungo.
"Dopo 26 giorni di missione, 17 in attesa con 134 persone a bordo, un ordine del tribunale a favore e 6 paesi disposti a ospitare, vuoi che navighiamo per 950 miglia, circa 5 giorni in più, verso Algeciras, il porto più lontano del Mediterraneo, con una situazione insostenibile a bordo?". Così Oscar Camps, fondatore della ong Proactiva Open Arms, su Twitter si rivolge indirettamente al premier spagnolo che ha offerto un porto sicuro vicino a Gibilterra.
"La Ong spagnola rifiuta il porto offerto dalla Spagna! Incredibile e inaccettabile, organizzano crociere turistiche e decidono loro dove sbarcare??? Io non mollo, l'Italia non è più il campo profughi d'Europa", scrive su Twitter il ministro dell'Interno.
"L'offerta di un porto sicuro da parte delle autorità spagnole pone una battuta di arresto all'attività d'indagine in corso". Lo riferiscono dalla Procura di Agrigento che, ieri, ha disposto una ispezione sanitaria sulla Open Arms e l'acquisizione di documenti al ministero dell'Interno. In sostanza la Procura non sembra intenzionata ad adottare alcun provvedimento, in attesa di sviluppi della situazione dopo l'offerta della Spagna e della decisione del Consiglio di Stato sul ricorso presentato da Salvini prevista per domani.
Nuovo sbarco nella notte di migranti a Lampedusa. Un barchino con sedici migranti è stato bloccato dalla Guardia di Finanza e accompagnato fino al molo Favarolo.
La Francia si è impegnata ad accogliere 40 migranti a bordo della Open Arms. Lo ha precisato oggi alla France Presse il ministero dell'Interno francese. Il ministero ha aggiunto che si tratterà di persone "bisognose di protezione", ossia in grado di ottenere lo status di rifugiato.
C'è la disponibilità anche della Federazione delle Chiese evangeliche a prestare assistenza ai migranti a bordo della Open Arms. È quanto si apprende da fonti Palazzo Chigi.
"Il governo spagnolo considererà la possibilità di agire davanti all'Unione europea o alle istituzioni per i diritti umani e il diritto marittimo internazionale contro l'atteggiamento del governo italiano, in merito allo sbarco di migranti a bordo dell'Open Arms". Lo ha fatto sapere il ministero degli Esteri spagnolo, in un comunicato. Fonti diplomatiche, citata dal quotidiano El Pais, hanno assicurato che la questione verrà affrontata nella prossima riunione dei ministri dell'Interno della Ue e non hanno escluso che la vicenda possa finire alla Corte dell'Aja. A detta delle fonti, l'atteggiamento del ministro dell'Interno italiano rappresenta una flagrante violazione della Convenzione del mare e del diritto internazionale.
La sindaca di Barcellona, Ada Colau, giudica "tardiva" la mossa del premier a interim, Pedro Sanchez, di offrire il porto di Algeciras per fare sbarcare i migranti a bordo della Open Arms ed esorta gli Stati dell'Ue ad aprire una "crisi diplomatica con Salvini" se non dovesse sbloccare la situazione. In un messaggio sul suo account Twitter indirizzato al presidente del governo spagnolo, Colau scrive: "È troppo tardi per offrire Algeciras (ecco perché abbiamo offerto il porto di Barcellona 12 giorni fa. Ci sono vite in pericolo e si trovano di fronte a Lampedusa (Italia)". La prima cittadina di Barcellona esorta inoltre gli Stati dell'Unione europea devono a "forzare il ministro dell'Interno italiano, Matteo Salvini, a rispettare la legge e, se non lo fa, ad aprire una crisi diplomatica".
Cinque migranti a bordo di Open Arms si sono buttati in mare con giubbotti di salvataggio nuotando verso l'isola di Lampedusa. I naufraghi che si sono gettati in mare dalla nave Open Arms sono stati già recuperati e riportati sulla nave. È quanto assicura la ong.
"Non riusciamo più a contenere la disperazione. Non riusciamo più a spiegare. Le parole mancano. Siete dei vigliacchi. #unportosicurosubito". Lo scrive su Twitter l'organizzazione umanitaria, postando il video dei migranti che tentano di raggiungere Lampedusa a nuoto, dopo essersi gettati in acqua con dei giubbotti salvagente, mentre tre soccorritori li inseguono per riportarli a bordo della nave dell'organizzazione spagnola. Ora le persone che si sono gettate in acqua sono di nuovo al sicuro sulla nave.











