Teheran, 4 Giu 2026 - La Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti ha approvato una risoluzione, promossa dai Democratici, che mira a fermare la guerra contro l'Iran fino a quando il Congresso non autorizzerà l'inizio delle ostilità.
La Camera ha votato con 215 voti favorevoli e 208 contrari, con quattro Repubblicani che hanno votato insieme ai Democratici a favore della risoluzione sui poteri di guerra. La risoluzione ha una valenza più che altro simbolica, dato che il presidente americano ha il diritto di veto.
"A seguito delle negoziazioni guidate dagli Stati Uniti, Israele e Libano hanno concordato l'attuazione di un cessate il fuoco. Il cessate il fuoco è subordinato a una completa cessazione del fuoco di Hezbollah e all'evacuazione di tutti gli esponenti di Hezbollah dal Settore Sud del fiume Litani". Lo si legge in una dichiarazione congiunta di Stati Uniti, Israele e Libano.
L'accordo prevede la creazione di "zone pilota" sotto il controllo esclusivo dell'esercito libanese. Nella dichiarazione si annuncia che i prossimi colloqui tra Israele e Libano si terranno dal 22 giugno.
Il presidente Trump ha confermato in un'intervista esclusiva a "Pod Force One" con Miranda Devine del Washington Post di aver definito il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu "fottutamente pazzo" durante una telefonata, ma ha insistito sul fatto che "hanno lavorato molto bene insieme".
"Ero un po' turbato dai suoi continui scontri con il Libano", ha detto Trump. Ma, aggiunge, "abbiamo lavorato molto bene insieme. Bibi mi piace molto. E lavoro molto bene con lui", ha insistito Trump dopo aver confermato il suo veemente sfogo in cui chiedeva a Netanyahu di non sparare.
"Io sono un presidente in tempo di guerra - ha detto il tycoon - Lui è un primo ministro in tempo di guerra".
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump avrebbe dichiarato in privato ai suoi collaboratori che prenderebbe in considerazione la possibilità di porre fine alla tregua con l'Iran qualora Teheran uccidesse soldati americani. Lo riporta il Wall Street Journal citando funzionari statunitensi, i quali hanno sottolineato che la tregua nei raid aerei, in atto da settimane, rimane in vigore nonostante il susseguirsi costante di violenti scontri. La riluttanza del presidente a riaccendere la guerra suggerisce che potrebbe essere disposto a sopportare piccoli focolai di violenza per settimane, o addirittura mesi, pur di evitare un conflitto più ampio in Medio Oriente. Tuttavia, i funzionari statunitensi hanno affermato che i ripetuti attacchi hanno aumentato la pressione su Trump e messo in dubbio la sostenibilità a lungo termine del cessate il fuoco.
L'agenzia di stampa di Stato libanese Nna riferisce di diversi attacchi da parte di Israele nel sud del Libano successivi all'annuncio del cessate il fuoco dopo i colloqui tenutisi a Washington. Secondo quanto riporta Nna, un'auto è stata colpita da un drone israeliano lungo la strada Zifta-Kafrouh, nell'area di Nabatiye. Un altro drone israeliano ha preso di mira uno snodo viario nella città di Kfar Tebnit, sempre nel distretto di Nabatiye. E un altro velivolo senza pilota ha attaccato lungo un'altra strada nel sud. Sempre Nna riporta che le squadre della protezione civile della zona di Tiro hanno invitato gli sfollati a rinviare il loro ritorno a casa finché non verranno diffusi annunci ufficiali sul ritorno nei villaggi meridionali.
Il bilancio delle vittime dei quattro raid aerei dell'esercito israeliano che hanno colpito complessi residenziali di Gaza City durante la notte è salito a nove, tra cui quattro bambini, secondo quanto riportato da Al Jazeera.
Gli aerei da guerra dell'esercito israeliano, sottolinea la testata araba, hanno effettuato i raid senza alcun preavviso alla popolazione civile. Le operazioni di ricerca e soccorso continuano nei luoghi degli attacchi.












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