Roma, 18 Gen 2019 – "Sono due misure che non rispondono a estemporanee promesse elettorali, ma sono promesse che appartengono a un progetto di politica sociale che riguarda 5 milioni di persone in condizione di povertà e un milione di persone in 3 anni che potranno andare in anticipo in pensione. Questo governo mantiene le promesse". Così il premier Giuseppe Conte nella conferenza stampa al termine del consiglio dei Ministri che ha varato il decreto legge su reddito di cittadinanza e quota 100. Subito dopo la parola è passata ai due vicepremier.
Ci sarà "subito la liquidazione per il settore pubblico, 30 mila euro cash" ha detto il vicepremier Matteo Salvini. Con quota 100 (i requisiti maturano dal primo agosto) "non c'è nessuna penalizzazione e nessun taglio- ribadisce- sarà una libertà di scelta". "Viene confermata l'opzione donna - aggiunge, dicendosi "felice di passare dalle parole ai fatti"- ci sarà la possibilità di riscattare in maniera agevolata gli anni della laurea". Quota 100 e reddito di cittadinanza "sono due iniziative che sono un patto generazionale tra i 20enni e i 60enni", afferma, e quelli stanziati oggi "sono soldi veri: 22 miliardi". Infine: "Diamo un'idea di Italia per i prossimi 30 anni. Non sono misure temporanee".
E se avanzano i soldi, taglio delle tasse" "Tutti i pensionati pubblici, e non solo quelli di quota 100, dal 2019 in poi, potranno avere subito quello che è loro", ottenendo al momento della pensione un anticipo del Tfr fino alla cifra di 30mila euro, precisa poi il vicepremier. "Non è stato possibile per l'incapacità dei governi passati".
“È un passaggio storico e ovviamente essendo una possibilità di scelta su quota 100 abbiamo fatto stime: se ci saranno meno persone che, per loro ragionamenti, faranno domanda, i soldi che avanzeranno saranno reinvestiti in taglio delle tasse, se ci saranno possibilità maggiori i soldi ci sono. Posso garantirlo. Non ci sarà un avente diritto che si sentirà negare la pensione".
In prospettiva "possibile anticipo Tfs fino a 45mila euro" L'anticipo del Tfr per gli statali al momento arriva "fino a 30mila euro, ma siamo un governo di ottimisti, c'è un percorso parlamentare e nessuno esclude che la già soddisfacente cifra possa salire 40-45mila euro, questo è l'obiettivo che ci siamo dati".
"Con la pace contributiva arriva la possibilità di riscattare su richiesta periodi di buco contributivo per massimo cinque anni e riscattare la laurea a condizioni agevolate fino a 45 anni. Io ci starei dentro per poco, ma non avendo la laurea non posso riscattare".
"Dedico quota 100 a Fornero e a Monti. Dicono che sono un bugiardo, ma io conto di fare il ministro ancora a lungo. Fortunatamente decidono gli italiani, non la signora piangente, che ha fatto piangere gli italiani" aggiunge Salvini. Stamane Fornero ha detto: "Da Salvini bugie, la mia legge non è stata cancellata. Le regole sono le stesse".
"Prima si facevano vertici sui rimpasti- afferma ancora Salvini- noi abbiamo fatto tutti i vertici necessari per entrare nella casa degli italiani, per incidere nella vita vera degli italiani. Luigi e Giuseppe, vi dico grazie, sono stati 7 mesi entusiasmanti e i prossimi dieci anni lo saranno altrettanto".










