Roma, 18 Dic 2018 - "La memoria ci soccorre e ci esorta a evitare gli errori del passato. Un passato di responsabilità, in cui spiccano vergogne come la tragica adozione in Italia delle leggi razziali. Un futuro di pace e di prosperità - ed è la lezione della memoria - può nascere soltanto dalla convinta consapevolezza che il dialogo e non il conflitto rappresenta lo strumento per affermare valori, principi, interessi di ciascuna comunità nel contesto della più vasta comunità dei popoli".
Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, negli auguri al Corpo diplomatico: "Le sfide di oggi sono diverse rispetto a quelle di ieri, ma i loro effetti, pervasivi e dirompenti, si misurano ormai su una scala autenticamente globale. Essi non potranno essere gestiti se non a partire da quel sistema e da quel metodo - basato sul dialogo, sul confronto e sulla ricerca del compromesso - che abbiamo sviluppato a partire dal secondo dopo-guerra e che risponde a esigenze non sopite della vita delle relazioni internazionali", ha detto.










