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Legge elettorale. Sì del Governo alla fiducia sul Rosatellum. M5S: è emergenza democratica

Roma, 10 Ott 2017 - È durata poco più di mezz'ora la riunione del Consiglio dei ministri a palazzo Chigi sulla questione di fiducia sulla riforma della legge elettorale. Secondo quanto si apprende, la questione di fiducia verrà posta su singoli articoli e non sull'intero provvedimento.

La nota del CdM: "Il Consiglio dei ministri ha deliberato il proprio assenso a porre la questione di fiducia, qualora risulti necessario, con riferimento al testo unificato delle proposte di legge n. 2352 e abbinate A/R, recante "Modifiche al sistema di elezione della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica. Delega al Governo per la determinazione dei collegi elettorali uninominali e plurinominali".

La richiesta era arrivata in tarda mattinata dal capogruppo alla Camera del Pd, Ettore Rosato: "Ho telefonato al premier riferendo che la valutazione della maggioranza sarebbe che è opportuna la fiducia, perché il testo è frutto di un faticoso equilibrio tra maggioranza e opposizione e sottoporlo ai voti segreti metterebbe in difficoltà il complesso del testo" ha detto in aula. Parole che hanno provocato una nuova, dura reazione del M5S, che da giorni parla di legge elettorale 'incostituzionale', in quanto riaprendo la porta alle coalizioni, danneggia quelle forze politiche non coalizzabili, appunto come il 'Movimento'.

Luigi Di Maio ha lanciato un appello dai toni drammatici per una mobilitazione popolare contro la decisione del Governo di porre la fiducia sulla legge elettorale. Il videomessaggio del candidato premier del Movimento 5 stelle è stato pubblicato sulla sua pagina Facebook e sul blog Beppegrillo.it. "Ci siamo! Per anni - ha detto - ci avete detto: 'convocateci in piazza e verremo'. E' arrivato il momento, ragazzi! Abbiamo sempre rispettato questa vostra disponibilità senza mai abusarne, ma adesso abbiamo bisogno di voi, di tutti. Lo dico anche a chi non vota Movimento 5 stelle. Siamo in piena emergenza democratica".

Dopo la riunione di stamattina del gruppo parlamentare, i 'grillini' avevano già annunciato due manifestazioni di protesta in piazza, una domani pomeriggio e un'altra giovedi' pomeriggio, davanti a Montecitorio. Tra le idee sul tavolo c'è anche quella di protestare contro il Rosatellum bis anche davanti a Palazzo Madama, quando e se la legge arrivasse al Senato per la seconda lettura.

Contrari non solo i 'grillini' ma anche le altre forze dell'opposizione sono molto critiche sulla possibilità di mettere la fiducia sul Rosatellum bis, tanto che il coordinatore nazionale di Articolo Uno - Mdp Roberto Speranza, definisce la mossa "a pochi giorni dallo scioglimento delle Camere oltre i limiti della democrazia". Ed aggiunge: "Qui si sta scherzando col fuoco. Una legge che toglie la sovranità ai cittadini di scegliere i propri eletti viene approvata togliendo la sovranità al Parlamento. Non voglio credere che sia vero", conclude Speranza. Mdp avverte: premier non metta fiducia o votiamo no.

Sulla stessa lunghezza d'onda il deputato e segretario di 'Possibile', Pippo Civati: ''La fiducia che si dice il governo porrà sul Rosatellum è una vergogna, un atto indegno. Per la seconda volta nella legislatura un governo vuole blindare una legge elettorale, vietando il dibattito in Parlamento''. E ancora: ''Gentiloni con il Rosatellum - aggiunge - è pronto a fare come Renzi con l'Italicum: mettere la fiducia su una legge elettorale con evidenti profili di incostituzionalità''.

Contro la fiducia anche Sinistra Italiana: "Prima fanno i patti e poi sono costretti a mettere la fiducia perché non si fidano tra loro. Se il governo accettasse di mettere la fiducia come chiede il Capogruppo del Pd sarebbe una cosa gravissima che impedisce al Parlamento di modificare una pessima legge elettorale fatta di nominati e liste bloccate - dice afferma Giulio Marcon capogruppo di Sinistra Italiana-Possibile a Montecitorio - Un atto di sfiducia verso i deputati del Pd e un modo per impedire la libertà del Parlamento su un tema fondamentale della democrazia. Sinistra Italiana è contro una legge truffaldina e incostituzionale. Un imbroglio a danno dei cittadini". Lega e Forza Italia: votiamo il Rosatellum, non la fiducia La Lega: 'Capiamo motivazioni richiesta, però voteremo la legge ma non la fiducia, poi iter veloce Senato e elezioni'. Anche Forza Italia - per voce del Presidente dei Deputati, Renato Brunetta - dice: la fiducia non la votiamo, ma legge ok.

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, non interviene nel merito del testo in esame in Parlamento o di scelte diverse in materia, e neppure sull'ipotesi di voto di fiducia che attiene al rapporto Parlamento-Governo, ma considera positivo l'impegno del Parlamento per giungere all'approvazione della legge elettorale e auspica che questo avvenga con il più ampio consenso. Lo si apprende da ambienti del Quirinale.

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