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Giovane pregiudicato di Cagliari arrestato dagli agenti delle Volanti per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti e furto aggravato su auto

Cagliari, 9 Sett 2017 - Gli Agenti della Squadra Volanti della Questura di Cagliari, con l’importante contributo dei cittadini, hanno arrestato Michele Gellon, di 19 anni, per il reato di detenzione di sostanza stupefacente e furto aggravato su auto.

Ieri mattina, intorno alle 4.30, sulla linea 113, è giunta una chiamata che segnalava un giovane che stava armeggiando sulle auto in sosta nella Via Mameli.

Quindi i poliziotti giunti immediatamente sul posto, hanno notato un giovane, perfettamente corrispondente alla descrizione fornita, mentre era intento ad osservare dei motocicli parcheggiati nella via Mameli angolo via Angioy. A questo punto è stato immediatamente bloccato, identificato e poi, durante il controllo personale, è stato trovato in possesso di 4 mazzi di chiavi di qui il pregiudicato non ha saputo dare spiegazioni sul loro utilizzo.

Gli Agenti, coadiuvati da altri operatori, hanno effettuato un accurato controllo lungo tutta la via Mameli e le vie limitrofe dove hanno accertato che era stato divelto un bauletto di uno scooter e il contenuto gettato a terra, ma poco distante, dinnanzi ad un cantiere edile, un furgone aveva lo sportello posterie aperto e, poi, da un controllo più accurato e dopo aver rintracciato il proprietario del mezzo, è emerso che i quattro mazzi di chiavi erano stati asportati dal vano portaoggetti e che risultavano essere le chiavi dei cantieri dove si stavano svolgendo dei lavori.

Gli uomini della Polizia di Stato, successivamente hanno effettuato anche la perquisizione domiciliare presso l’abitazione di residenza del ragazzo dove è stato rinvenuto 1 chilo e 492 grammi di marijuana occultati all’interno di un borsone più cinque grinder trita erba di dimensioni diverse.

Tutto il materiale rinvenuto è stato sequestrato e il Gellon è stato dichiarato in arresto e al termine delle formalità di rito è stato condotto la mattina stessa davanti al giudice unico presso il tribunale di Cagliari che lo ha condannato durante il rito per direttissima a 2 anni e 5 mesi di reclusione con l’affidamento in prova.