Amburgo, 7 Lug 2017 - "Conosciamo le grandi sfide globali e sappiamo che il tempo stringe. Le soluzioni sono possibili solo se siamo disposti a compromessi, e se possiamo anche chiamare le differenze con il loro nome". Lo ha detto Angela Merkel ad Amburgo, al G20. "Milioni di persone ci seguono e sperano che noi possiamo dare un contributo alle soluzioni dei problemi e spero in un risultato positivo", ha continuato. La cancelliera ha sottolineato che "gli sherpa continueranno a lavorare fino a domani".
Il commercio e la crescita mondiale sono gli obiettivi principali di questo G20, ha detto la cancelliera aprendo ufficialmente il G20. Intanto, in una serie di scontri tra manifestanti e forze dell'ordine, oltre 100 agenti sono rimasti feriti, mentre cresce l'attesa politica per l'incontro tra Trump e Putin.
Gli Stati Uniti e le altre maggiori potenze mondiali sarebbero vicine a un compromesso sul cambiamento climatico, uno degli argomenti più spinosi in agenda al summit. Dopo giorni di colloqui preliminari, i negoziatori sono sempre più fiduciosi di poter pubblicare un comunicato congiunto, da cui comunque emergerebbe l'isolamento degli Stati Uniti: Washington sottolineerebbe la volontà di abbandonare l'accordo sul clima di Parigi, mentre tutti gli altri Paesi dovrebbero annunciare con forza il loro sostegno all'intesa, secondo un negoziatore coinvolto nelle discussioni, che ne ha parlato con Politico
Il testo potrebbe essere riscritto in questi due giorni, ma se dovesse rimanere intatto, quantomeno nella sostanza, emergerebbe appunto l'unità tra tutti i Paesi, tranne gli Stati Uniti, segnando un'importante vittoria per la padrona di casa, la cancelliera Merkel, che sostiene la necessità di agire per combattere il cambiamento climatico.
Il timore era che alcuni Paesi dipendenti dalle fonti fossili potessero esitare, a partire da Turchia e Arabia Saudita, di fronte alla possibilità di sostenere il dettagliato piano d'azione per ridurre le emissioni, ma entrambi gli Stati si uniranno alla maggioranza, salvo sorprese. Il piano d'azione sul clima, a cui farà riferimento il comunicato congiunto, è il frutto di mesi di negoziati e, secondo alcune fonti di stampa, sarebbe stato 'annacquato' proprio per ottenere il sostegno di tutti i Paesi, tranne gli Stati Uniti. Un G19, insomma, secondo la fonte di Politico.
Pace, attenzione ai poveri, accoglienza per i migranti e stop agli armamenti. Papa Francesco non le manda a dire ai leader mondiali riuniti ad Amburgo per il G20 iniziato tra nuove tenmsioni e scontri in piazza. Il suo pensiero è contenuto in una lettera alla cancelliera tedesca Angela Merkel che ospita il vertice: "Vorrei innanzitutto manifestare a Lei e ai leader che si incontreranno ad Amburgo il mio apprezzamento per gli sforzi compiuti per assicurare la governabilità e la stabilità dell'economia mondiale, con particolare attenzione ai mercati finanziari, al commercio, ai problemi fiscali e, più in generale, ad una crescita economica mondiale che sia inclusiva e sostenibile. Tali sforzi, come ben prevede il programma di lavoro del Vertice, sono inseparabili dall'attenzione rivolta ai conflitti in atto e al problema mondiale delle migrazioni". E conclude: "Prego Dio che il Vertice di Amburgo sia illuminato dall'esempio di leader europei e mondiali che hanno privilegiato sempre il dialogo e la ricerca di soluzioni comuni: Schuman, De Gasperi, Adenauer, Monnet e tanti altri".
Nella lettera, Francesco entra nel merito di questioni delicatissime: "Nei cuori e nelle menti dei governanti e in ognuna delle fasi d'attuazione delle misure politiche c'è bisogno di dare priorità assoluta ai poveri, ai profughi, ai sofferenti, agli sfollati e agli esclusi, senza distinzione di nazione, razza, religione o cultura, e di rigettare i conflitti armati".











