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Corruzione, il Cdm vara l’inasprimento delle pene.

Norme "irrobustite" contro la corruzione, e cioè pene più severe, confisca dei beni estesa agli eredi, tempi di prescrizione più lunghi e restituzione integrale del "maltolto". È quanto uscito dal Consiglio dei ministri numero 41 riunito dalle 19 alle 20 per discutere, come primo punto all'ordine del giorno, il disegno di legge, il cui contenuto era stato anticipato dal premier Matteo Renzi in un video messaggio.

"Abbiamo mantenuto l'impegno sul tema delle norme più severe contro la corruzione. La corruzione non si combatte con le norme, è una grande questione educativa e culturale. Noi siamo persone che vanno a testa più che alta su questi temi, ma pensiamo che si debba fare di più sulle norme perché se ci sono patteggiamenti che consentono di non andare in carcere è nostro dovere cambiare le regole del gioco", ha aggiunto il premier.