Oristano, 12 Giu 2016 – Agenti della Squadra Mobile della Questura di Oristano, hanno eseguito una misura cautelare in carcere nei confronti di un uomo, già noto alle Forze dell’Ordine, gravemente indiziato del reato di maltrattamenti in famiglia ai danni della propria madre.
Il provvedimento restrittivo è stato disposto dall’Autorità Giudiziaria del capoluogo, su richiesta della locale Procura della Repubblica, a conclusione delle attività di indagine svolte dagli investigatori della Squadra Mobile.
L’uomo era già sottoposto agli Arresti domiciliari per analoghe condotte nei confronti della donna. Ma nonostante la misura cautelare in atto e il precedente Ammonimento del Questore adottato nell’ambito delle procedure di prevenzione a tutela delle vittime di violenza domestica, l’indagato ha continuato a perseguitare la madre con comportamenti vessatori, offensivi e intimidatori.
Quindi, le indagini hanno consentito di documentare come l’uomo, incurante delle prescrizioni impostegli, abbia reiterato nel tempo condotte caratterizzate da continue minacce, insulti e pressioni psicologiche nei confronti della madre, contattandola ripetutamente attraverso messaggi e videochiamate dal contenuto gravemente offensivo e intimidatorio, alimentando nella vittima un perdurante stato di paura e sofferenza.
Il quadro investigativo raccolto dagli investigatori della II sezione della Mobile, ha evidenziato una persistente incapacità dell’indagato di conformare la propria condotta alle prescrizioni impostegli e di interrompere il ciclo di violenza psicologica nei confronti della donna, circostanza che ha determinato l’aggravamento della misura cautelare e il conseguente trasferimento presso la casa di Reclusione di Oristano/Massama.
L’operazione conferma il costante impegno della Procura della Repubblica di Oristano e della Polizia di Stato nel contrasto ai reati riconducibili alla violenza domestica e di genere, fenomeni che continuano a rappresentare una delle principali priorità investigative e preventive sul territorio.
Con quella odierna salgono a tredici le misure cautelari e precautelari eseguite dall’inizio dell’anno dalla Squadra Mobile di Oristano nell’ambito dei cosiddetti reati da "Codice Rosso", a testimonianza dell’attenzione riservata alla tutela delle vittime più vulnerabili e della rapidità di intervento garantita dalla stretta collaborazione tra Autorità Giudiziaria e Polizia di Stato.
La Questura rinnova l’invito a tutte le vittime di violenza domestica, maltrattamenti, atti persecutori o altre forme di sopraffazione a rivolgersi con fiducia alle Forze dell’Ordine, denunciando tempestivamente ogni episodio e chiedendo aiuto ai canali istituzionali di protezione e sostegno presenti sul territorio.











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