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Maltempo, il prefetto invia l’esercito a Fiumicino. Domani scuole e asili chiusi anche a Ostia

Il prefetto di Roma, Giuseppe Pecoraro, ha inviato, su richiesta del sindaco Esterino Montino e dei vigili del fuoco, forze militari dell'esercito a Fiumicino. I militari andranno a Isola Sacra, la zona più colpita dal nubifragio di questi giorni. Il primo cittadino ha firmato un'ordinanza che stabilisce per domani la chiusura di tutte le scuole del territorio di ogni ordine e grado a causa del perdurare dell'allerta meteo. Domani mattina, in collaborazione con il personale dell'ufficio scuole del Comune, i tecnici dell'assessorato ai Lavori Pubblici effettueranno sopralluoghi in tutti i complessi per verificare l'esistenza e la tipologia di eventuali problemi legati a infiltrazioni ed eventuali allagamenti.

Scuole chiuse domani anche nel X Municipio di Roma, che comprende Ostia e le zone limitrofe al litorale romano. Lo ha deciso il presidente del municipio, Andrea Tassone, "in considerazione della gravissima situazione" venutasi a creare nel territorio dopo "l'alluvione che ha devastato la città", dello "stato di pericolo in cui si trovano tutte le strade" e per "consentire le verifiche dei plessi scolastici da parte dell' Unità organizzativa tecnica".

Il Tevere continua nella fase di abbassamento, ma ora l'attenzione si sposta alla foce del fiume, a Fiumicino, dove nei prossimi giorni è previsto l'arrivo dei detriti accumulati durante la piena. Stando alle previsioni meteorologiche, sono da escludere altre ondate di piena. Secondo quanto si apprende dall'Ardis, l'Agenzia Regionale per la Difesa del Suolo, il livello del fiume "si sta abbassando, grazie ai minori contributi a monte, soprattutto dal Paglia. Nel frattempo sono stati anche diminuiti gli apporti dalla diga di Corbara, dove nella notte è stato ridotto lo sfioro (la portata del flusso d'acqua)". Il livello del Tevere "andrà sempre più diminuendo", anche se bisogna ora tenere conto delle nuove piogge sulla Capitale che "comunque non riporteranno il corso d'acqua ai livelli di allerta di ieri". "Semmai - spiegano gli esperti - rallenteranno il progressivo abbassamento". "Non usciremo facilmente dalla fase di allerta - sottolineano all'Ardis -, ma se tutto va avanti in questo modo eviteremo quanto accaduto due anni fa con dissesti e crolli nelle aree nord e sud della Capitale a causa dello 'svaso rapido' della diga".

A causa della frana di una collinetta a pochi metri dal centro abitato, il comune di Riano, a pochi chilometri da Roma, ha deciso di evacuare 54 famiglie, per un totale di 130-150 persone che sono state ospitate nella Cittadella Ecumenica di Taddeide. "Sul posto sono arrivati i geologi della Regione - spiega il vicesindaco, Italo Arcuri - che stanno monitorando la situazione del terreno. Ci sono anche altre abitazioni a rischio e non è escluso che altre persone possano essere evacuate".