Bombe carta contro la Green Economy. E' alta la tensione all'Università La Sapienza di Roma. Gli studenti protestano contro "l'ipocrisia" degli esponenti del governo che partecipano alla tavola rotonda sull'economia sostenibile. "Gli stessi che avallano opere come la Tav togliendo risorse alla ricerca".
Un gruppo di 300 ragazzi ha sfondato le transenne e lanciato fumogeni e petardi. La polizia in assetto anti-sommossa, autorizzata dal rettore, ha risposto con una serie di cariche di alleggerimento riportando la situazione sotto controllo. Due studenti sono stati portati via dalle forze dell'ordine per essere identificati. Ma una ragazza al megafono denuncia: "E' stata una carica brutale delle forze dell'ordine, i reparti celere che hanno risposto così a chi chiede diritti per lo studio. Ci sono tre fermati, teste spaccate".
Dopo gli scontri, il corteo - aperto da uno striscione "L'Università è di la vive non di chi la distrugge" - ha lasciato la zona del rettorato per proseguire il giro all'interno della città universitaria. Alcuni ragazzi sono saliti sul tetto della facoltà di Fisica . Tra loro anche diversi specializzandi di Medicina che lamentano i tagli alle borse di studio. "Questa è l'ennesima passerella odiosa - spiegano - un incontro vergognoso, mentre la ricerca è asservita agli interessi dei privati".
Alla conferenza partecipano i ministri dell'Economia, Fabrizio Saccomanni, dell'Ambiente, Andrea Orlando, della Salute, Beatrice Lorenzin e del Lavoro, Enrico Giovannini. "Io sono per il dialogo ma non credo che il dialogo si sviluppi con le bombe carta", ha detto Orlando. "Non ci sono detentori di verità assoluta, così nessun principio si affermerà mai".
Al convegno avrebbero dovuto partecipare anche il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, e il presidente del Consiglio, Enrico Letta. Il primo ha inviato un messaggio, il secondo è intervenuto con un video. Ma gli studenti non ci stanno e in uno striscione scrivono: "Letta e Napolitano non siete i benvenuti alla Sapienza".





