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Il segretario del Pd: con Vendola vedo tutte prospettive positive e Vendola dal suo canto attacca Di Pietro: rischia la deriva

Incontro stamane tra il leader di Sel Vichi Vendola e il sgretario del Pd Pier Luigi Bersani.

Vendola ha spiegato di essere aperto a coalizioni che comprendano "tutti quelli che vogliono modernizzare l'Italia" e che abbiano al centro "i diritti sociali e civili delle persone, come i diritti delle coppie gay".

"Il centrosinistra è il soggetto fondante dell'alternativa e non deve aver paura di portare con sè chi intende arricchire il suo orizzonte se l'agenda ha al centro i diritti sociali e civili. Io non pongo veti a nessuno", ha detto Vendola.

Dichiarazioni che suggeriscono una parziale apertura all'Udc di Casini. ma poi arriva la precisazione: nessuna svolta.

"Nessuna svolta, nessuna apertura all'Udc" , si legge in una nota dell'ufficio stampa di Sel.

"Leggiamo in alcuni titoli di agenzie di stampa, e di alcuni siti online che Nichi Vendola avrebbe aperto all'alleanza con l'Udc, che siamo alla svolta, che avrebbe scaricato Di Pietro. Invitiamo tutti a non equivocare le parole del leader di Sel: semplicemente ha ripetuto le stesse parole che negli ultimi mesi sono state dette sul tema delle alleanze. Non vogliamo subire veti, non poniamo veti ne' ultimatum a nessuno. Ma occorre essere chiari: se si è d'accordo nel superare le politiche liberiste delle destre, se si vogliono difendere i diritti sociali e l'equità sociale a partire dall'art.18, se si vogliono difendere i diritti civili a partire dai diritti delle coppie di fatto e gay, tutti sono benvenuti".

Su Gianfranco Fini, dice ancora Vendola, "vuole ricostruire la destra in Italia, mentre noi lavoriamo per ricostruire la sinistra. Mi pare che siano due posizioni antitetiche e inconciliabili".

Il programma dal quale ripartire, per Vendola, dovrà comunque avere "al centro i temi del lavoro e del futuro da garantire ai nostri giovani" oltre che "il riconoscimento dei diritti civili e sociali: questo Paese - ha concluso Vendola - è stato per molti anni vampirizzato dal berlusconismo". "Sel è disponibile ad essere un soggetto fondatore al pari del Pd di un polo della speranza per costruire l'alternativa a 30 anni di iberismo che hanno portato l'Italia in grande crisi". Nichi Vendola, al termine dell'incontro di circa un'ora e mezza con il segretario del pd Pier Luigi Bersani, si dice pronto alla coalizione di centrosinistra, smentendo però come "Fantapolitica" l'ipotesi di una lista unica Pd-Sel.

 "A me spiace molto ma le sue continue polemiche e il suo propagandismo esagerato rischiano di portarlo alla deriva". Nichi Vendola, al termine dell'incontro al Pd con Pier Luigi Bersani, critica così il leader Idv Antonio Di Pietro nella prospettiva di un'alleanza di centrosinistra.

Di Pietro, sostiene Vendola "non sta dimostrando molto interesse verso una prospettiva che avevamo immaginato insieme. La sua attività prevalente è da polemista più che da costruttore dell'alternativa".

"L'Idv ha fatto la sua scelta da un po' di tempo, ha scelto un'altra strada". Pier Luigi Bersani, dopo l'incontro con Nichi Vendola, descrive così la distanza dal leader dell'Idv, Antonio Di Pietro.

 "Un incontro molto buono e molto utile. Si possono fare passi avanti molto importanti, c'è lavoro da fare ma vedo tutte le prospettive positive. Abbiamo bisogno di qualche mese per garantire l'impegno ad un governo dai contenuti seri". Pier Luigi Bersani è fiducioso dopo l'incontro con Nichi Vendola.

"Abbiamo parlato - spiega Bersani - di Italia, di lavoro, di temi sociali per profilare un'alternativa di governo alla destra". Ora, aggiunge il segretario Pd, "Vendola e Sel proporranno una proposta interlocutoria con un documento e noi continuiamo negli incontri che saranno un po' di profilo politico, un po' con i soggetti sociali, a partire domani dal forum del terzo settore".

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