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Cappellacci su Quirra: “La Giunta é fortemente impegnata sulla questione dell’uranio impoverito”.

"Quello che qualcuno definisce 'silenzio totale' é un lavoro costante, portato avanti con la massima risolutezza. La Giunta é fortemente impegnata sulla questione relativa all'uranio impoverito. Una questione seria che deve essere affrontata col massimo impegno e non con un insensato chiasso strumentale." Lo ha detto il presidente Ugo Cappellacci intervenendo sul tema dell'inquinamento nel territorio del Poligono di Quirra.

Nel pomeriggio, l'assessore regionale della Sanità, Antonello Liori, ha incontrato alcuni componenti (Antonio Onnis, Fernando Codonesu, Alessandro Murgia e Marco Schintu) della Commissione tecnica del Comitato di indirizzo territoriale che sovrintende al monitoraggio ambientale nelle aree adiacenti al Poligono interforze del Salto di Quirra: "Sono confortato dalla serietà e dalla competenza della Commissione tecnica di esperti, perciò non intendo assolutamente rinunciare alla ricerca della verità."

"Un incontro importante e soddisfacente, durante il quale  mi è stato  illustrato l'andamento dei lavori  e le tappe conclusive del progetto  di monitoraggio – ha proseguito l'assessore Liori -  Sono argomenti di grande importanza e nel mio ruolo ho l'obiettivo prioritario di  tutelare la salute dei cittadini e tra loro, ovviamente, anche quella dei militari che operano in quella base. Sono convinto che questa attività sia fondamentale per conoscere la verità sull'elevata incidenza tumorale di quel territorio. Sono dati su cui occorre riflettere e non intendo sottovalutare nessuna delle indagini che vengono fatte, anche perché i risultati di queste sono ancora controversi. Perciò, voglio che ogni ricerca sia confortata su basi scientifiche e risponda a criteri oggettivi, ma nessuno deve lanciare eccessive grida di allarme e creare il panico in quel territorio prima che siano completate tutte le analisi."

"Ho anche chiesto un incontro con il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, al quale chiederò ampia collaborazione dello Stato nell'accertamento della ricerca – ha concluso Liori - Lo si deve alla Sardegna che tanto ha dato, e continua a dare, in termini di servitù militari e di uomini impegnati nelle Forze Armate".Red
 
 

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