Cagliari 15 Ott 2026 - Un nuovo ambulatorio accompagna le donne con gravidanze gemellari in ogni fase del percorso, con controlli specialistici e un monitoraggio clinico ed ecografico mirato. Il servizio, attivato dall’Ostetricia e Ginecologia dell’Aou di Cagliari al Policlinico Duilio Casula, è diretto dal professor Stefano Angioni e coordinato dalle ginecologhe Stefania Sanna e Laura Suzzi. L’obiettivo è garantire una presa in carico continua e individuare precocemente i possibili rischi per la mamma e i bambini.
Una gravidanza gemellare, spiega la dottoressa Stefania Sanna, ginecologa del Policlinico Duilio Casula, «è un’esperienza straordinaria, ma che richiede una sorveglianza clinica particolarmente accurata, perché è associata a un incremento del rischio di complicanze materne e fetali rispetto alla gravidanza singola». Tra le principali complicanze, continua la ginecologa, «ci sono la prematurità, le alterazioni della crescita fetale, i disturbi ipertensivi e il diabete gestazionale. Nelle gravidanze monocoriali si aggiungono complicanze specifiche legate alla condivisione della placenta, tra cui la sindrome da trasfusione feto-fetale».
L’obiettivo dell’ambulatorio di gravidanze multiple, dice ancora la specialista, «è garantire una presa in carico specialistica e una continuità assistenziale lungo tutto il percorso ostetrico, per monitorare la crescita fetale e identificare precocemente eventuali condizioni patologiche. Il servizio consentirà un monitoraggio ecografico e clinico mirato, modulato in funzione della corionicità e dell’amnionicità, elementi fondamentali per stabilire il corretto percorso di sorveglianza».
Per prenotare le visite ambulatoriali, dice la dottoressa Sanna, «è necessario rivolgersi al Cup del Policlinico, con il numero agenda 906 GINE 15. Le visite si svolgono il mercoledì mattina negli ambulatori al 3° piano del blocco Q del Policlinico Duilio Casula».
Le gravidanze multiple, dice in conclusione Stefania Sanna, “rappresentano una condizione ostetrica sempre più rilevante. L’incremento osservato negli ultimi decenni è stato associato all’aumento dell’età materna al concepimento e alla maggiore diffusione delle tecniche di procreazione medicalmente assistita”. Com










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