Cagliari, 15 Ott 2026 - “Un lavoratore è morto questa mattina al porto industriale di Cagliari. Alla sua famiglia e ai colleghi esprimo il mio cordoglio e quello del Partito Democratico della Sardegna. La dinamica deve essere accertata e le eventuali responsabilità individuate con rigore. Ma il dovere di attendere gli esiti delle indagini non può diventare, per la politica, un alibi per restare ferma».
Lo dichiara in una nota l’On. Silvio Lai, deputato e segretario regionale del PD Sardegna.
«Nei primi otto mesi del 2026 l’Inail ha registrato 14 denunce di infortunio mortale in Sardegna e 689 in Italia, comprendendo gli incidenti nel tragitto casa-lavoro. Sono dati ufficiali, fermi al 31 agosto, che non comprendono la tragedia di oggi. Dietro queste cifre ci sono persone e famiglie, non una statistica da commentare per poi passare ad altro.
Dopo quattro anni di governo, Meloni e la ministra Calderone devono rispondere delle scelte e dei risultati anche sulla sicurezza del lavoro. Quanti controlli si riescono a effettuare? Con quale personale? Quali carenze restano nei territori? Quali risorse intendono mettere nella prossima legge di bilancio? È su queste domande che chiediamo risposte verificabili».
«Un Governo che rivendica continuamente la centralità del lavoro deve assumersi fino in fondo la responsabilità di proteggerlo. La sicurezza si garantisce con ispettori, tecnici della prevenzione, formazione effettiva e verifiche sull’organizzazione del lavoro e sulle catene degli appalti. Servono stanziamenti adeguati e risultati pubblici, misurabili. Non possiamo accontentarci di dichiarazioni dopo ogni morte.
Chiederò ai ministri del Lavoro e delle Infrastrutture un quadro dei controlli e delle criticità rilevate nelle attività portuali in Sardegna, delle dotazioni degli organi ispettivi statali e degli interventi previsti. Alla Regione chiediamo, per le proprie competenze, una verifica delle dotazioni e dell’operatività degli Spresal e un confronto immediato con i sindacati.
Alla famiglia dobbiamo rispetto e verità. A chi domani tornerà a lavorare dobbiamo risposte concrete. Il Governo dica quali impegni assume e con quali tempi”. Red











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