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Barracelli, in I commissione l’esame della PL 227. Audizioni dell’assessore Spanedda e dei rappresentanti delle Compagnie.

Cagliari, 16 Sett 2026 - La Prima commissione “Autonomia e ordinamento regionale”, presieduta da Salvatore Corrias (Pd), ha sentito in audizione l’assessore regionale degli Enti locali, Francesco Spanedda, e i rappresentanti delle compagnie dei barracelli sulla proposta di legge 227 “Norme in materia di polizia locale rurale e organizzazione delle compagnie dei barracelli”.

Il provvedimento, proposto dai consiglieri Michele Ciusa (M5S) e Roberto Deriu (Pd), introduce nuove norme in materia di organizzazione delle compagnie barracellari e il superamento della Legge 25 del 1988, ormai obsoleta. L’assessore Spanedda ha riconosciuto il valore dell’attività dei barracelli, definiti una risorsa fondamentale per i territori e per i Comuni della Sardegna. La riforma, ha affermato, può restituire dignità e riconoscimento a un corpo chiamato a svolgere funzioni sempre più numerose e delicate.

L’assessore ha ricordato il percorso di ascolto avviato anche dall’Assessorato e la recente istituzione di un tavolo tecnico, che coinvolge i rappresentanti dei barracelli, vede il contributo delle Prefetture, e ha l’obiettivo di individuare le questioni regolamentari da inserire nel nuovo disciplinare.

Gli esiti dei lavori saranno condivisi con la Prima commissione e potranno offrire indicazioni utili per l’esame della proposta di legge. Spanedda ha, però, sottolineato la necessità di verificare attentamente la compatibilità di alcune disposizioni, previste nella Pl 227, con le competenze esclusive dello Stato per evitare che la legge venga impugnata dal Governo.

L’assessore si è poi soffermato sul tema del raccordo con la Regione e con il Corpo forestale e di vigilanza ambientale. Dovranno, inoltre, essere approfonditi, ha sottolineato, gli eventuali oneri regionali, compresi quelli relativi ai danni derivanti dall’accesso nelle proprietà private.

Per Spanedda resta centrale il rapporto con i Comuni, dai quali le compagnie storicamente dipendono e nei quali può essere più agevole coordinare le rispettive competenze con la polizia locale.

I rappresentanti dei barracelli hanno espresso un giudizio molto favorevole sulla proposta di legge, considerata un deciso passo avanti rispetto alla legge regionale 25 del 1988.

La normativa vigente è stata, infatti, definita lacunosa e anacronistica rispetto all’evoluzione delle attività svolte quotidianamente dalle compagnie.

I barracelli operano infatti, oltre che nella tradizionale vigilanza rurale, nella protezione civile, nell’antincendio, nella tutela ambientale, nella custodia dei beni e nei servizi richiesti dai Comuni.

Nei territori costieri intervengono anche sulle spiagge, nelle aree marine protette, sul demanio e nei servizi connessi alla forte presenza turistica.

Tra le priorità evidenziate dai rappresentanti delle compagnie: una definizione più chiara delle qualifiche e dei poteri necessari per accertare illeciti amministrativi e segnalare fatti di rilevanza penale. I rappresentanti hanno precisato di non chiedere l’equiparazione alle forze di polizia, ma strumenti giuridici adeguati alle responsabilità già esercitate sul campo.

Tra i punti della legge apprezzati: il ritorno alla denominazione storica di “compagnie dei barracelli” e il superamento del carattere precario legato alla durata dei consigli comunali. È stata invece segnalata la necessità di evitare un’eccessiva frammentazione affidando troppe materie ai singoli regolamenti comunali, auspicando criteri uniformi in tutta la Sardegna per la definizione dello status giuridico ed economico, delle progressioni, delle assicurazioni e delle organizzazione dei servizi. Chiesto anche un rafforzamento degli strumenti di autotutela e l’avvio di un confronto con lo Stato sul riconoscimento dell’arma corta al posto dell’arma lunga. Le risorse, è stato sottolineato auspicando un incremento, sono indispensabili per acquistare divise, attrezzature e dispositivi necessari soprattutto nelle attività antincendio.

I barracelli hanno inoltre voluto sottolineare l’estraneità delle compagnie al volontariato del Terzo settore, poiché l’adesione alle compagnie è volontaria, ma le prestazioni sono retribuite e gli utili sono ripartiti.

Nel corso dell’audizione è emersa anche la richiesta di valorizzare l’identità storica delle Compagnie dei barracelli. Il presidente Corrias ha ringraziato gli intervenuti per l’importante contributo dato all’esame del testo e ha assicurato la massima attenzione della Commissione, riconoscendo l’importante ruolo svolto dalle compagnie dei Barracelli nelle emergenze e nei numerosi servizi affidati loro dai territori. La Commissione già da giovedì prossimo continuerà l’esame della proposta di legge, valutando soluzioni compatibili con la normativa statale e con le prerogative riconosciute dallo Statuto speciale.

Nel corso della seduta sono intervenuti i consiglieri Gianni Chessa (FI), Angelo Cocciu (FI), Michele Ciusa (M5S). Gianluigi Rubiu (FDI), Antonio Sau (Pd), Paola Casula (Sinistra Futura), Diego Loi (AVS), Cristina Usai (FdI), Emanuele Matta (M5S) e Carla Fundoni (Pd). Tutti hanno sottolineato l’importante lavoro svolto quotidianamente dalle compagnie dei barracelli a tutela dei territori e a supporto delle comunità e dei Comuni. Com

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