Cagliari, 3 Sett 2026 - La Giunta regionale ha approvato la prima programmazione regionale delle strutture integrate sociali e sociosanitarie, definendo un nuovo quadro per governare la distribuzione sul territorio delle comunità rivolte agli anziani non autosufficienti, alle persone con disabilità e ai minori. La programmazione riguarda le strutture integrate previste dalla legge regionale n. 23 del 2005 e dal relativo regolamento di attuazione.
L'obiettivo è assicurare una distribuzione più equilibrata dell'offerta, facendo in modo che l'apertura di nuove strutture e l'ampliamento di quelle esistenti siano coerenti con gli effettivi fabbisogni delle diverse aree della Sardegna. La programmazione assume come riferimento la distribuzione delle strutture già autorizzate, i dati demografici e la capacità ricettiva presente nei diversi territori.
“Per la prima volta disponiamo di uno strumento che ci consente di programmare lo sviluppo delle strutture integrate sulla base dei bisogni reali delle persone e dei territori – dichiara la presidente della Regione e assessora ad interim dell'Igiene e Sanità e dell'Assistenza sociale, Alessandra Todde –. Non si tratta di limitare l'offerta, ma di governarla, indirizzando le nuove iniziative dove sono maggiormente necessarie ed evitando squilibri territoriali. La qualità dell'assistenza passa anche da una programmazione pubblica capace di tenere insieme domanda, offerta e sostenibilità del sistema”.
La ricognizione effettuata attraverso il Sistema Informativo del Welfare Regionale – SIWE censisce complessivamente 251 strutture integrate autorizzate: 233 comunità integrate per anziani non autosufficienti, 10 comunità integrate per persone con disabilità e per il “Dopo di noi” e 8 comunità socio-educative integrate per minori.
Per la programmazione 2026 il territorio regionale è stato suddiviso in macroaree ottenute aggregando gli Ambiti PLUS. Il fabbisogno è stato determinato sulla base della popolazione residente al 1° gennaio 2025, della popolazione target per ciascuna tipologia di servizio e della capacità ricettiva già autorizzata. Per le strutture rivolte agli anziani è stata quindi considerata la popolazione over 65, per quelle destinate alle persone con disabilità la fascia 18-64 anni e per le strutture dedicate ai minori la popolazione sotto i 18 anni.
Il provvedimento modifica inoltre il sistema con cui saranno autorizzate le nuove strutture. Dal 1° gennaio 2027 sarà ripristinato il parere espresso e preventivo di compatibilità da parte della Direzione generale delle Politiche Sociali: prima di una nuova apertura sarà quindi verificata la coerenza dell'intervento con il fabbisogno della macroarea interessata e con i vincoli finanziari delle Aziende sociosanitarie locali. Viene così superato il precedente meccanismo nel quale il parere di compatibilità poteva considerarsi acquisito automaticamente al ricorrere dei requisiti autorizzativi.
Per consentire il passaggio al nuovo regime ed evitare che nuove autorizzazioni modifichino nel frattempo il quadro sul quale è stata costruita la programmazione, dalla pubblicazione della deliberazione e fino al 1° gennaio 2027 saranno sospesi i procedimenti per l'apertura di nuove strutture residenziali integrate e quelli finalizzati all'aumento della capacità ricettiva delle strutture già autorizzate.
La delibera tutela, tuttavia, gli investimenti già concretamente avviati alla data della sua approvazione, purché documentabili attraverso atti o impegni oggettivamente riscontrabili, come l'acquisto o la locazione di immobili destinati ad attività sociosanitarie, progetti edilizi approvati, investimenti finanziari vincolati o titoli edilizi già rilasciati. Queste iniziative saranno progressivamente ricondotte al fabbisogno programmato e, ove necessario, salvaguardate attraverso un adeguamento della programmazione.
La programmazione avrà carattere dinamico e potrà essere rivista entro un anno, anche per includere eventuali strutture non ancora censite. Un ruolo centrale sarà svolto dal SIWE, attraverso il quale dovrà essere assicurato un flusso costante di informazioni tra strutture, Comuni e Regione su ospiti, personale e servizi erogati. Com










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