Oristano, 3 Sett 2026 - Il Colonnello Steven Chenet si appresta a lasciare la guida del Comando Provinciale dei Carabinieri di Oristano per assumere il nuovo incarico di Capo Ufficio O.A.I.O. della Seconda Brigata Mobile Carabinieri di Livorno.
Era l’11 settembre del 2023 quando l’Ufficiale si era giunto nella città Arborense, arrivando dalla complessa realtà campana di Mondragone (Caserta), dove con i Carabinieri del suo Reparto Territoriale aveva operato nel contrasto dei clan Casalesi e della criminalità straniera soprattutto nel Territorio di Castel Volturno (CE).
Il periodo trascorso alla guida del Comando Provinciale di Oristano è stato caratterizzato dalla prosecuzione e dal rafforzamento delle attività di prevenzione e contrasto svolte dall’Arma dei Carabinieri nella Provincia, con particolare attenzione alla tutela delle fasce più vulnerabili della popolazione, alla sicurezza dei cittadini e alla salvaguardia del territorio.
Numerosi arresti e denunce di persone all’Autorità Giudiziaria.
Particolare attenzione è stata dedicata all'adeguamento delle attività operative all'evoluzione dei fenomeni criminali emergenti. In tale ambito sono stati sviluppati modelli di prevenzione e contrasto maggiormente aderenti alle esigenze del territorio, accompagnati da una crescente attività di formazione del personale, dall'impiego delle nuove tecnologie e dal rafforzamento delle campagne di sensibilizzazione, in particolare nei confronti delle persone anziane e delle altre fasce vulnerabili.
Le sfide che hanno caratterizzato il triennio hanno visto i Carabinieri rivestire un ruolo centrale nella lotta alla criminalità comune e in particolare a quella predatoria (Rapine e truffe), in un Capoluogo e in 76 Comuni della Provincia in cui l’Arma procede per l’88% dei delitti, tentati o commessi, e rappresenta, in tutti i Comuni periferici, l’unico presidio di polizia con le Stazioni Carabinieri punto di riferimento per la collettività ed anche “collante sociale” soprattutto nei piccoli centri caratterizzati da un forte identità locale, ricchi di tradizioni e fascino, storia e cultura Sarda.
Il contrasto alle truffe agli anziani.
In materia di truffe agli anziani (truffe del “finto Carabiniere/Avvocato”, che affliggono soprattutto le fasce vulnerabili della società come le persone anziane lasciando loro segni indelebili e rappresentano una insidia della modernità), oltre allo svolgimento di campagne informative e di sensibilizzazione, per riconoscere le truffe e gli schemi ricorrenti posti in essere per costringere le vittime a consegnare denaro e preziosi, il Comando Provinciale di Oristano, dopo un attento studio del modus operandi dei gruppi criminali, in trasferta, in Sardegna, ha pianificato e condotto uno specifico “Modello Operativo Rafforzato” caratterizzato sull’immediata attivazione simultanea di molteplici dispositivi investigativi per garantire rapidità di intervento ed arresto dei malviventi nel più breve tempo possibile prima che si allontanassero dall’Isola anche al fine di recuperare la refurtiva. In ciò il Comando Provinciale ha sempre attivato una circolarità informativa con le Centrali Operative degli altri Comandi dell’Arma di Cagliari, Nuoro e Sassari garantendo così sinergia sia Investigativa che Operativa quando è stato necessario rintracciare ed arrestare i truffatori.
La svolta investigativa risiede nella gravità del reato contestato: non più truffe, seppur aggravate, ma vere e proprie “Estorsioni”. Le indagini hanno infatti svelato un modus operandi spietato: fin dalla prima telefonata, le vittime non venivano solo ingannate, ma sottoposte a gravi minacce e pressioni psicologiche tali da costringerle, nel terrore, a consegnare tutto ciò che avevano in casa.
Sulla scorta di queste evidenze, i Carabinieri hanno lanciato le operazioni Shield-1, Shield-2, Shield-3, Shield-4 chiudendo il cerchio sugli autori dei reati. Una manovra a tenaglia che ha colpito su due fronti: da un lato bloccando i 'trasfertisti' direttamente sull'Isola — intercettati in B&B o ai porti di Cagliari e Olbia (SS) un attimo prima dell'imbarco con la refurtiva — dall'altro andando a colpirli direttamente nelle loro basi operative in Campania.
Grazie a una consolidata sinergia investigativa avviata già nell'estate 2024, i militari di Oristano, con il supporto dei colleghi della Regione Campania, hanno eseguito fermi e arresti anche oltre Tirreno, colpendo la rete criminale alla radice.
Il contrasto alla coltivazione e allo spaccio di stupefacenti.
Rilevante è stata anche l'attività di contrasto alla coltivazione e alla produzione di Cannabis, fenomeno che ha evidenziato una particolare recrudescenza nel corso del 2025.
Le articolazioni operative delle Compagnie di Oristano, Ghilarza e Mogoro e del Nucleo Investigativo hanno condotto diverse attività che hanno portato al sequestro di cinque maxi-piantagioni, per un totale di oltre 20.000 piante, nonché all'arresto in flagranza di 25 persone sorprese nelle diverse fasi della coltivazione e lavorazione dello stupefacente.
Le operazioni Aristeo, Demetra, Sirio, Cassiopea-Four e Five-Eyes sono state condotte attraverso attività di osservazione, controllo e pedinamento, ricognizioni sul territorio e l'impiego di personale specializzato.
Determinante, in questo settore, è stato il contributo dello Squadrone Eliportato Carabinieri “Cacciatori di Sardegna”, impiegato soprattutto nelle aree più impervie, insieme alle attività di aerocooperazione con l’11° Nucleo Elicotteri Carabinieri di Elmas. L'integrazione delle diverse capacità operative ha consentito di sviluppare dispositivi mirati e di intervenire in maniera coordinata nelle aree interessate dalle attività illecite.
La presenza sul territorio
L’attività dell’Arma si è sviluppata anche attraverso la quotidiana presenza delle Stazioni Carabinieri, che continuano a rappresentare un punto di riferimento per la popolazione, soprattutto nei centri più piccoli.
La presenza capillare sul territorio consente di coniugare l’attività di prevenzione con la tempestività degli interventi e favorisce un rapporto diretto con la cittadinanza, elemento essenziale per una efficace azione di sicurezza.
Particolare attenzione è stata inoltre riservata alla tutela delle vittime vulnerabili e al contrasto alla violenza di genere. In questo ambito prosegue l'attività della “Stanza tutta per sé”, realizzata presso il Comando Provinciale in collaborazione con Soroptimist International, quale spazio dedicato all'accoglienza e all'ascolto delle vittime.
Nel congedarsi dal territorio, il Colonnello Chenet ha rivolto un particolare ringraziamento ai Carabinieri del Comando Provinciale di Oristano e ai Comandanti delle Articolazioni Operative per l'impegno quotidianamente profuso, sottolineando come i risultati conseguiti siano il frutto del lavoro di squadra e della professionalità dimostrata da tutti i militari.
Un ringraziamento è stato inoltre rivolto ai rappresentanti delle Istituzioni, al Prefetto, alle Autorità locali, ai Sindaci, alla Magistratura, alle altre Forze di Polizia, agli Organi di informazione e, soprattutto, ai cittadini della provincia di Oristano, con i quali nel corso di questi tre anni si è sviluppato un rapporto improntato alla collaborazione, all'ascolto e alla reciproca fiducia.
Nel lasciare l'incarico, il Colonnello Chenet ha espresso sentimenti di gratitudine per l'esperienza professionale e umana vissuta a Oristano, portando con sé il ricordo di una provincia caratterizzata da un forte senso della comunità e da un profondo legame con l'Arma dei Carabinieri.









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