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Ex Bekaert Macchiareddu, al via il piano di rilancio con Nuova Icom. L’assessore Cani: “Decisivo l’impegno della regione per favorire la reindustrializzazione e la salvaguardia dei posti di lavoro”.

Cagliari, 2 Sett 2026 - “L’esito del tavolo odierno al Mimit è la dimostrazione che la Sardegna possiede il tessuto imprenditoriale e le infrastrutture necessarie per attrarre investimenti e trovare soluzioni alle crisi industriali. Un risultato reso possibile grazie all’intenso e proficuo lavoro portato avanti in questi mesi dalla Presidente Alessandra Todde e dagli assessorati dell’Industria e del Lavoro, in sinergia con il Ministero delle Imprese, che ha condotto al subentro di una realtà solida come Nuova Icom per la trasformazione di uno stabilimento a rischio di dismissione in un polo industriale rinnovato, salvaguardando asset industriali strategici per l’Isola”. Lo ha detto l’assessore dell’Industria Emanuele Cani a conclusione del tavolo istituzionale tenuto oggi al Ministero delle Imprese e del Made in Italy e decisivo per il futuro dello stabilimento ex Bekaert di Macchiareddu.

Il piano di sviluppo industriale, presentato nel corso dell’incontro, prevede l’acquisizione del polo produttivo da parte dell’azienda sarda Nuova Icom, specializzata nell’impiantistica industriale. L’operazione non solo eviterà i licenziamenti, con la reintegrazione di tutti i 150 lavoratori ex Bekaert precedentemente a rischio, ma genererà un incremento della forza lavoro sul territorio, con l’introduzione nel piano industriale di Nuova Icom di 55 ulteriori assunzioni immediate, per un totale di 205 posti di lavoro stabili.

"La vertenza ex Bekaert non rappresenta solo la risoluzione di una crisi locale, ma una grande operazione di riscatto industriale per l'intero Paese. Con il subentro di Nuova Icom, un'azienda in fortissima crescita che arriverà a occupare oltre 1.200 persone ed è già protagonista nei mercati internazionali e nei grandi progetti di ingegneria energetica come i gasdotti del Nord Europa, passiamo dalla dismissione di una multinazionale estera al rilancio guidato da una solida realtà nazionale”, ha sottolineato l’assessore Cani nel suo intervento. “Per questo - ha concluso - chiediamo al Governo di fare la propria parte per riconoscere Nuova Icom nella sua piena dimensione nazionale e supportarla nell’agevolare l'acquisizione di nuove maxi-commesse ad alta tecnologia e garantire lo sviluppo occupazionale del territorio."

Il cronoprogramma per il rilancio industriale è già operativo. I prossimi passaggi burocratici e sindacali saranno formalizzati nelle prossime settimane per giungere alla transizione definitiva delle attività produttive. Red

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