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Altra strage in famiglia ma questa volta a Finale Ligure. Padre, madre e figlio trovati morti in casa.

Cagliari, 3 Sett 2026 – Nuova strage di una famiglia, ma questa volta nel Nord Italia, precisamente a Finale Ligure. Infatti, una famiglia sterminata tra le mura di casa: padre, madre e il figlio di 15 anni sono stati trovati morti, nel Savonese. I tre sarebbero stati uccisi a colpi d'arma da fuoco e si pensa a un omicidio-suicidio. 

L'allarme era scattato in tarda mattinata, quando alcuni familiari hanno chiesto l'intervento delle forze dell'ordine. 
Secondo le prime ricostruzioni, il 60enne Daniele Baruzzo avrebbe ucciso con la sua pistola la moglie Paola Siri e il figlio 15enne Mattia, probabilmente sorpresi nel sonno, per poi rivolgere l'arma contro di sé. Baruzzo avrebbe lasciato in casa un biglietto in cui annunciava le proprie intenzioni, legate a gravi problemi in famiglia. 

Un'ipotesi che dovrà essere verificata attraverso i rilievi sulla scena, gli accertamenti balistici e gli esami medico-legali. Gli investigatori stanno cercando di stabilire con precisione la sequenza degli spari, chi abbia utilizzato l'arma e quando siano avvenute le morti. Restano da chiarire anche le circostanze che avrebbero preceduto il gesto e l'eventuale esistenza di segnali o difficoltà nella vita della famiglia. 

Il ragazzo era un giovane calciatore del Finale FBC. Il club ha espresso cordoglio alla famiglia e ha deciso di sospendere tutte le attività del settore giovanile, allenamenti e partite, fino alla giornata di domenica.

La vicenda riporta drammaticamente al centro della cronaca un'altra tragedia avvenuta nel quartiere capitolino di Pietralata: solo pochi giorni fa, a Roma, erano stati trovati morti Luca Abbasciano, 42 anni, la moglie Valentina Pambianco, 41, e la loro figlia Bianca, di 5 anni. Anche in quel caso l'ipotesi investigativa è quella di un duplice omicidio seguito dal suicidio.

Nell'inchiesta romana gli investigatori stanno cercando di ricostruire la successione degli spari e il ruolo avuto dalla pistola legalmente detenuta dal padre. 

Le autopsie e gli esami balistici dovranno fornire elementi decisivi, insieme allo stub (ovvero l'esame medico-legale che serve a verificare se una persona abbia sparato con un'arma da fuoco) sulle mani dei coniugi, ai telefoni e all'analisi della situazione economica della famiglia.

Tra gli elementi emersi nell'abitazione della famiglia, affranta per il dramma della malattia della figlioletta, sono state trovate alcune lettere, nelle quali comparirebbero riferimenti alla solitudine e alla difficoltà di affrontare una situazione sempre più pesante. Al centro degli accertamenti ci sono anche le ingenti spese sostenute dalla coppia per le cure della figlia, compresi i viaggi in Messico per sottoporla a trattamenti sperimentali.

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