Olbia, 19 Ago 2026 - Prosegue l’attività della Polizia di Stato attraverso la specialità della Polizia di Frontiera di Olbia nell’ambito dei controlli sui passeggeri in arrivo ed in partenza, con particolare attenzione alla verifica dei documenti di viaggio, al contrasto dell’immigrazione irregolare e del falso documentale oltre alla verifica delle persone ricercate a livello internazionale.
Nel corso delle ultime settimane, il personale dell’Ufficio Polizia di Frontiera olbiese, ha portato a termine diverse operazioni che hanno consentito d’individuare ed arrestare persone destinatarie di provvedimenti dell’Autorità Giudiziaria e di intercettare soggetti che tentavano di eludere i controlli di frontiera mediante l’utilizzo di documenti contraffatti o alterati.
In particolare, nelle ultime settimane, gli agenti hanno rintracciato e arrestato due persone, una iraniana ed un francese, risultati destinatari di altrettanti mandati di cattura internazionali.
Ultimate le attività di rito, i due arrestati sono stati condotti e rinchiusi presso la Casa Circondariale di Bancali – Sassari, a disposizione della competente Autorità Giudiziaria.
Successivamente, il personale della Polizia di Frontiera ha anche arrestato una iraniana che, fingendosi una turista, ha tentato d’imbarcarsi su un volo diretto nel Regno Unito utilizzando un passaporto bulgaro risultato falso.
L’attività di controllo ha consentito d’accertare l’irregolarità del documento e di interrompere il tentativo di superare i controlli di frontiera mediante una falsa identità documentale.
L’ultima operazione, in ordine di tempo: personale dell’Ufficio specializzato nel contrasto al falso documentale, in collaborazione con la Squadra Mobile di Cagliari, ha arrestato un georgiano recentemente rimpatriato, intercettato presso il porto di Olbia mentre cercava di fare ingresso sul territorio nazionale utilizzando una diversa identità.
Nel corso della medesima attività sono stati individuati anche altri due cittadini georgiani, nei confronti dei quali si è proceduto alla segnalazione in stato di libertà, in relazione alla presunta falsificazione dei timbri di ingresso e uscita dall’area Schengen, finalizzata a documentare artificiosamente la regolarità della permanenza sul territorio nazionale.
La falsificazione dei timbri di frontiera rappresenta una delle modalità utilizzate per eludere le regole relative alla permanenza nell’area Schengen da parte dei cittadini di Paesi terzi esenti dall’obbligo di visto per soggiorni di breve durata.
L’attività di contrasto a questo fenomeno si avvale della specifica preparazione del personale della Polizia di Frontiera nel settore del falso documentale, unitamente agli strumenti tecnologici e ai sistemi di controllo disponibili presso i valichi di frontiera.
L’attività svolta negli ultimi giorni conferma quindi l’importanza dei controlli di frontiera quale strumento di prevenzione e contrasto dei fenomeni criminali e delle condotte finalizzate ad eludere le normative sull’ingresso e sulla permanenza nel territorio nazionale e nell’area Schengen, nonché il costante impegno della Polizia di Frontiera nel garantire la sicurezza dello scalo portuale ed aeroportuale di Olbia.








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