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Consiglio Sardegna – Variazioni di bilancio (Dl. 203 – Giunta), conclusa la discussione generale. Il Consiglio è convocato domani, venerdì 31 luglio, alle 10.

Cagliari 30 Lug 2026 - La seduta pomeridiana del Consiglio reginale della Sardegna si è aperta alle 16.10 per la prosecuzione della discussione generale sul Disegno di Legge n.203/A “Variazioni di bilancio, riconoscimento di debiti fuori bilancio e passività pregresse e disposizioni varie”.

Il presidente Comandini ha dato la parola al consigliere Walter Piscedda (Pd) per il primo intervento. L’esponente della maggioranza ha dato un giudizio positivo del documento in discussione: «La variazione di bilancio affronta diverse questioni importanti. La sanità rappresenta certamente una priorità. Sappiamo che ci sono tante difficoltà con problemi che si sono accumulati nel tempo. A noi compete ora indicare una direzione chiara per rafforzare la sanità pubblica. Occorre prima di tutto potenziare la sanità territoriale e rendere più facile l’accesso ai servizi. Il DdL stanzia risorse in questa direzione soprattutto per le case di comunità per venire incontro alle esigenze delle aree interne. Oltre a questo, si pensa a servizi sanitari itineranti con le case di comunità mobili per evitare spostamenti alle persone più anziane». Piscedda ha poi indicato le altre misure per il miglioramento del sistema sanitario ragionale con il potenziamento della specialistica ambulatoriale nei territori di periferia, la cura di diverse patologie (diabete, malattie rare, alzheimer), la donazione e trapianto di organi, il sostegno ai corsi di laurea professioni sanitarie, terapie per gli adolescenti, il programma sociale “Dopo di noi”.

L’altro grande obiettivo, ha detto ancora Piscedda, è rappresentato dall’istruzione: “Non è un diritto acquisito. Per questo abbiamo destinato importanti finanziamenti agli Ersu di Cagliari e Sassari. Diritto allo studio non si esaurisce con l’iscrizione all’Università, significa mettere ogni studente in condizione di frequentare l’università, avere un alloggio dignitoso e poter accedere ai servizi”.

Piscedda ha proseguito il suo intervento indicando gli altri asset di riferimento indicati dalla variazione di bilancio: «Il sostegno agli Enti Locali è un’altra priorità. I comuni sono il primo punto di riferimento delle persone. Devono spesso gestire processi complessi senza personale. A questo cerchiamo di porre rimedio con risorse specifiche». Attenzione, infine anche per la rigenerazione urbana, l’urbanizzazione primaria, la riqualificazione degli edifici pubblici.

Sull’ordine dei lavori sono intervenuti i consiglieri di Fratelli d’Italia Franco Mula

Paolo Truzzu (Fratelli d’Italia) che hanno stigmatizzato l’assenza in Aula di molti consiglieri di maggioranza e opposizione chiedendo una sospensione dei lavori accordata dal Presidente Comandini.

Molto critico sulla Variazione di bilancio anche il capogruppo dei Riformatori sardi, Umberto Ticca, che ha evidenziato come, a metà legislatura, la Giunta continui a rinviare gli interventi strutturali annunciati dall’inizio del mandato. Secondo l’esponente della minoranza, il provvedimento si limita a finanziare misure frammentarie senza offrire una visione complessiva del futuro della Sardegna. In materia di sanità ha criticato l’assenza di una strategia capace di affrontare i problemi del sistema regionale, a partire dalla carenza di medici, sottolineando che l’Esecutivo si limita a “tappare i buchi” con interventi episodici e annunci, senza però dare alcun seguito.

Per Stefano Schirru (Gruppo Misto) il vero problema della Regione non è legato alla disponibilità delle risorse, ma alla capacità di trasformarle in risultati concreti percepibili dai cittadini. Secondo Schirru, la qualità dell’azione di governo si misura nella qualità dei servizi garantiti ai sardi, dalla sanità ai trasporti, fino alla tutela del territorio, e non nelle sole poste di bilancio. Schirru si è soffermato, in particolare, sul tema della sanità: ha ricordato che il sistema sanitario regionale assorbe 4,6 miliardi di euro l’anno, pari a circa 2.800 euro pro capite, sostenendo che le criticità non dipendano dalla mancanza di fondi ma dall’assenza di una governance efficace. Il consigliere ha auspicato una cabina di regia unica capace di coordinare aziende sanitarie, ospedali, medicina territoriale e medici di base, evidenziando che le strutture sanitarie private-convenzionate garantiscono il 45% delle prestazioni sanitarie incidendo per appena il 3% della spesa complessiva.

Critica anche la valutazione del capogruppo di Fratelli d’Italia, Paolo Truzzu. L’esponente della minoranza ha ricordato che la Regione ha una disponibilità finanziaria senza precedenti, superiore ai due miliardi di euro, e che la legislatura è ormai giunta al giro di boa. Secondo Truzzu, però, questi elementi avrebbero dovuto tradursi in risultati concreti, che però non ci sono. L’esponente di FdI, inoltre, ha ribadito che il ritardo nell’approvazione della Variazione è da attribuire alle divisioni interne della maggioranza. Un testo, ha continuato, in cui sono presenti poche idee positive e una visione insufficiente dello sviluppo dell’Isola. Truzzu ha ribadito che il principale problema della sanità non è la mancanza di risorse, ma l’assenza di una guida politica e gestionale efficace, citando il caso degli operatori socio-sanitari (Oss). Truzzu ha, inoltre, espresso dubbi su alcune misure per il lavoro, giudicando poco efficace il piano per favorire il rientro di professionisti sardi dall’estero. Nel suo intervento ha richiamato anche le problematiche legate alla formazione professionale, chiedendo alla Giunta di distinguere tra obbligo formativo e formazione professionale. Truzzu ha rilanciato le proposte del suo gruppo su filiera bovina, intelligenza artificiale, sostegno contro il caro trasporti, contratto unico e politiche per la casa, accusando la maggioranza di immobilismo e incapacità di sfruttare le risorse disponibili.

Per la Giunta è intervenuto l’assessore regionale del Bilancio, Giuseppe Meloni, che ha definito la Variazione di bilancio un provvedimento eccezionale, sia per l’entità delle risorse movimentate, oltre due miliardi di euro nel triennio, sia perché rappresenta un passaggio decisivo a metà legislatura per attuare il programma di governo. L’esponente dell’Esecutivo ha respinto le critiche sui tempi di approvazione, spiegando che la priorità, dopo quattro mesi di esercizio provvisorio, era garantire il funzionamento della Regione e concentrare successivamente tutte le risorse disponibili in un’unica manovra, evitando interventi frammentati. Il rinvio, ha continuato Meloni, ha consentito di includere nuove disponibilità finanziarie arrivate nei mesi successivi, tra cui le maggiori entrate comunicate dal Ministero dell’Economia e le misure per il contrasto al caro carburante. L’assessore ha riconosciuto la positiva disponibilità del Consiglio regionale che ha consentito una rapida approvazione del Rendiconto e dell’Assestamento tecnico, consentendo così di utilizzare l’avanzo di amministrazione. Meloni ha poi evidenziato che tra le priorità ci sono i 120 milioni di euro destinati agli enti locali, per rafforzarne la capacità di programmazione, e l’integrazione del Fondo sanitario regionale per adeguarlo alla crescita del Fondo sanitario nazionale e garantire i livelli essenziali di assistenza (Lea). Meloni ha inoltre sottolineato che la Giunta ha scelto di lasciare spazio al confronto con il Consiglio e alle proposte emendative dell’Aula, auspicando convergenze tra maggioranza e minoranza sui principali interventi. L’assessore ha poi ribadito che l’obiettivo della Variazione è programmare risorse realmente spendibili nei settori strategici, dai lavori pubblici alla sanità, dai trasporti all’agricoltura, dall’innovazione al turismo, per migliorare la capacità di spesa della Regione e dare risposte concrete ai cittadini sardi.

Il presidente Comandini ha chiuso la discussione generale e, a seguire, i lavori dell’Aula. Il Consiglio regionale si riunirà domani alle 10. Com

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