Cagliari, 24 Ago 2026 - Risanamento ambientale ed ecocentri, sono i settori a cui la variazione di bilancio ha destinato 11,3 milioni di euro con tre interventi principali: il completamento dell’impianto di compostaggio di Pratosardo, a Nuoro, il rafforzamento delle risorse destinate alle bonifiche dall’amianto e la bonifica dell’ex miniera di Sa Marchesa a Nuxis, ai quali si aggiungono le misure per il rafforzamento degli ecocentri e dei centri di raccolta comunali. “Una gestione moderna dei rifiuti richiede impianti efficienti, capaci di migliorare la qualità dei processi e di recuperare una quota sempre maggiore di materiali – dichiara l’assessora dell’Ambiente Rosanna Laconi –. Allo stesso tempo dobbiamo continuare a intervenire sulle criticità ambientali ancora presenti nei territori, a partire dall’amianto”.
Per l’impianto di compostaggio del Consorzio industriale di Nuoro sono previsti 4,1 milioni di euro nel biennio 2027-2028 per la seconda fase dell’intervento.
Le risorse consentiranno di completare il sistema attraverso la chiusura e l’aspirazione dell’area di maturazione del compost, con sistemi di trattamento dell’aria finalizzati anche alla riduzione delle emissioni odorigene, e attraverso la realizzazione di un’area coperta destinata al recupero di legno, rifiuti ingombranti e plastiche dure.
L’intervento integra una prima fase già finanziata e punta quindi al completamento funzionale dell’impianto, senza anticipare l’avvio dei lavori rispetto alle annualità previste dalla manovra.
Sul fronte delle bonifiche, nel 2028 vengono stanziati ulteriori 2 milioni di euro per gli interventi sugli immobili contenenti amianto. Le risorse sono destinate alle amministrazioni provinciali per il successivo trasferimento agli enti locali e ai loro consorzi.
I 2 milioni si aggiungono ai 3 milioni già previsti per la medesima annualità, portando quindi a 5 milioni di euro la dotazione complessivamente disponibile nel 2028.
A questi interventi si aggiunge lo stanziamento di 4.285.781 euro per il 2026 a favore del Comune di Nuxis, per la bonifica, la messa in sicurezza permanente, il recupero ambientale e la valorizzazione del sito dell’ex miniera di Sa Marchesa e delle aree contaminate ad esso connesse. Le modalità di concessione ed erogazione del contributo, con gli obblighi di monitoraggio, rendicontazione e controllo, saranno disciplinate da un’apposita convenzione tra la Regione e il Comune.
Il pacchetto si arricchisce inoltre del rafforzamento della rete degli ecocentri. Sono stanziati 600 mila euro (300 mila nel 2026 e 300 mila nel 2027) per la realizzazione di ecocentri comunali destinati all’utilizzo in forma associata da parte di più Comuni, al fine di valorizzare e consolidare i risultati conseguiti nella raccolta differenziata dei rifiuti urbani. Potranno beneficiare del finanziamento i Comuni che non abbiano ricevuto nei cinque anni precedenti finanziamenti per la medesima finalità, abbiano conseguito nel 2024 percentuali di raccolta differenziata dei rifiuti urbani superiori all’83 per cento e abbiano stipulato tra loro un accordo per l’utilizzo in forma associata dell’ecocentro. Le risorse sono assegnate al Comune individuato quale capofila dell’accordo e ciascun finanziamento è concesso, nei limiti delle spese ammissibili, per un importo non inferiore a 300 mila euro.
Ulteriori 190 mila euro nel 2026 sono destinati ai Comuni capofila delle Associazioni per la gestione dei servizi di raccolta dei rifiuti urbani, per l’ampliamento degli ecocentri comunali a servizio dei Comuni associati appartenenti alla categoria dei Comuni periferici e ultraperiferici della Strategia nazionale per le aree interne (SNAI) o interessati da un’anomala pressione antropica legata ai flussi turistici e alle attività industriali estrattive.
Completano il quadro 120 mila euro nel 2026 per interventi urgenti e speciali di ampliamento dei centri di raccolta dei rifiuti nei Comuni situati in prossimità di basi militari.
“Investire sulle bonifiche e sull’efficienza degli impianti significa occuparsi di problemi molto concreti che incidono direttamente sui territori e sulle comunità. È un lavoro meno visibile di altri, ma essenziale per costruire un sistema ambientale più sicuro e più autonomo” conclude l’assessora Laconi. Com












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