Kiev, 26 Ago 2026 - Il direttore della Cia statunitense John Ratcliffe si è recato in Russia per partecipare martedì a una serie di incontri a Mosca, secondo quanto riportato dai media statunitensi che citano fonti anonime. Sia la CBS News che Axios hanno dato notizia della visita dell’ex direttore dell’intelligence nazionale del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che ora è a capo dell’agenzia di spionaggio del Paese. I media non hanno specificato con chi Ratcliffe si sia incontrato né quali argomenti dovrebbero essere trattati durante i colloqui. I rappresentanti della Cia non hanno risposto immediatamente alla richiesta di commentare le notizie, mentre i rappresentanti del Cremlino non sono stati immediatamente raggiungibili.
Un importante incendio è divampato in un centro logistico di Wildberries, il colosso russo del commercio online, a Kotovsk, nell'oblast russo di Tambov, nella notte tra martedì e mercoledì, dopo attacchi con droni ucraini. Lo ha riferito il governatore regionale Evgenij Pervysov su Telegram.
"Dopo aver ricevuto il segnale d'allarme, è stata effettuata rapidamente l'evacuazione di tutti i dipendenti", ha dichiarato il governatore, precisando che, secondo un bilancio preliminare, "un dipendente di Wildberries è rimasto ferito". L'incendio ha devastato una superficie di oltre 100mila metri quadrati, ha aggiunto.
Già il 18 luglio, gli edifici di Wildberries a Kotovsk erano stati colpiti da attacchi ucraini che avevano provocato sette morti. Anche un altro magazzino situato nei pressi di Mosca era stato preso di mira.
La Russia considera impossibile mantenere un dialogo costruttivo con i Paesi europei finché continueranno a sostenere Kiev. Lo ha dichiarato l'ambasciatore con incarichi speciali del Ministero degli Esteri russo, Aleksandr Trofimov.
"Oggi, il compito degli europei non è altro che preservare il regime neonazista di Kiev come strumento di pressione militare costante sul nostro Paese, oltre a guadagnare tempo per sviluppare il proprio potenziale militare-industriale. Finché prevarrà questa posizione, il dialogo, e ancor meno i negoziati, su qualsiasi questione costruttiva sembrano impossibili", ha dichiarato Trofimov.
Secondo il diplomatico, i Paesi occidentali sono passati da tempo ad azioni aggressive ingiustificate con l'obiettivo di infliggere una "sconfitta strategica" alla Russia.
Droni ucraini hanno colpito la raffineria russa Norsi di Kstovo, nell'oblast di Nizhny Novgorod. Secondo quanto riporta il Kiev Independent, la di proprietà del colosso russo. L'attacco, che ha provocato un violento incendio, è stato condotto a 800 chilometri di distanza dal confine ed è stato ampiamente documentato da video e foto pubblicati sui social.
Mosca ha respinto la possibilità della creazione nel Donbass di una zona economica di libero scambio amministrata da Washington.
L'amministrazione esterna del Donbass, proposta dall'Ucraina, è impossibile, poiché la regione fa parte della Russia, ha sottolineato oggi il portavoce del presidente russo Dmitry Peskov durante un briefing.
"Il Donbass è territorio della Federazione Russa, una sua entità federale. (…) È improbabile che una terza parte possa occuparsi dell'amministrazione di una regione della Federazione Russa", ha dichiarato il rappresentante del Cremlino, rispondendo a una domanda sulla possibilità di creare nel Donbass una zona economica di libero scambio amministrata da Washington.
Il Cremlino ha così respinto la proposta del presidente ucraino Volodymyr Zelensky di creare una zona economica libera nel Donbass, amministrata da una parte terza come area cuscinetto nell'ambito di un accordo di pace, e ha ribadito che il dispiegamento di contingenti dei Paesi Nato in Ucraina sarebbe "inaccettabile" per la Russia. Le dichiarazioni arrivano mentre Mosca riceve il capo della diplomazia vaticana, Paul Richard Gallagher, e mentre un aereo militare statunitense risulta diretto verso la capitale russa.
"Il Donbass è territorio della Federazione russa, una sua parte costitutiva", ha dichiarato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov.
Peskov ha evitato di entrare nel merito degli altri punti avanzati da Kiev, compresa la disponibilità a discutere una moratoria reciproca sugli attacchi alle infrastrutture energetiche, sostenendo che i dettagli delle proposte di pace non debbano essere discussi pubblicamente.
Il portavoce ha inoltre reagito ai piani della Coalizione dei volenterosi di preparare una forza multinazionale da inviare in Ucraina una volta stabilito un cessate il fuoco credibile, come parte delle garanzie di sicurezza per Kiev. "Abbiamo ripetutamente ribadito a diversi livelli che il dispiegamento di contingenti militari stranieri di Stati membri dell'Alleanza atlantica sarebbe per noi inaccettabile", ha affermato.












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