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Variazione di bilancio, audizioni università, sindacati trasporti, scuole paritarie e terzo settore.

Cagliari, 18 Giu 2026 - La commissione Bilancio, presieduta da Alessandro Solinas (M5S), ha proseguito le audizioni sulla manovra correttiva da circa 750 milioni di euro, aprendo i lavori con gli interventi del rettore dell’Università di Sassari, Gavino Mariotti, e del vicerettore dell’Università di Cagliari, Gianni Fenu.

I rappresentanti dei due atenei sardi hanno svolto una serie di considerazioni comuni sugli effetti delle recenti misure adottate a livello ministeriale, ritenute penalizzanti rispetto agli indicatori utilizzati per valutare il rapporto tra costo del lavoro e ricavi. Da qui la richiesta di un incremento degli stanziamenti a valere sulla legge regionale 26, quantificato in una prima stima in circa 3 milioni di euro per ciascun ateneo.

Mariotti e Fenu hanno comunque espresso un orientamento complessivamente favorevole all’impostazione della manovra, segnalando però, al tempo stesso, la mancata inclusione nella proposta approvata dalla Giunta di alcuni interventi ritenuti strategici. Per questo hanno chiesto alla Commissione di valutarne l’inserimento attraverso appositi emendamenti. Le richieste riguardano in particolare il rafforzamento delle sedi decentrate, il finanziamento di nuovi corsi di laurea, la copertura dei punti organico, il sostegno a investimenti infrastrutturali e spese di funzionamento, nonché alcune modifiche normative per consentire una gestione più flessibile ed efficace delle risorse già stanziate.

Il direttore di UniOlbia, Aldo Carta, e il presidente del Consorzio Uno di Oristano, Gianvalerio Sanna, hanno quindi illustrato alla Commissione le valutazioni del sistema della cosiddetta università diffusa. Entrambi hanno sottolineato come le realtà di Olbia e Oristano costituiscano una parte integrante del sistema universitario sardo, insieme con gli atenei di riferimento di Sassari e Cagliari, ribadendo la funzione strategica delle attività svolte per lo sviluppo dei territori e della conoscenza nell’Isola.

Tra le richieste avanzate, per Olbia è stata evidenziata la necessità di favorire l’acquisto di attrezzature e strumenti adeguati ai percorsi formativi attivati; per Oristano è stato invece chiesto un riallineamento del fondo per l’università diffusa, attualmente inferiore (900 milioni in meno) rispetto al 2025, nonché uno stanziamento di circa 50 mila euro per l’acquisizione delle tecnologie necessarie all’avvio dei corsi professionalizzanti promossi dall’Università di Sassari in orticultura e florovivaismo.

Nel comparto dei trasporti sono intervenuti i rappresentanti di Asstra, l’associazione che riunisce le cinque aziende pubbliche del trasporto pubblico locale - Arst, Atp Nuoro, Atp Sassari, Ctm e Aspo - e del sindacato Usb.

Il presidente di Asstra, Massimo Putzu, ha concentrato il proprio intervento su due temi principali. Il primo riguarda la richiesta di stanziamenti adeguati, quantificati in circa 17 milioni di euro, per consentire alle aziende del trasporto pubblico di sostenere i maggiori costi del personale derivanti dai rinnovi contrattuali di categoria. Il secondo concerne il rifinanziamento del capitolo di spesa per gli abbonamenti degli studenti, al momento non previsto per l’annualità scolastica 2026/2027.

Il coordinatore di Usb, Omar Trudu, ha espresso contrarietà allo stanziamento di 30 milioni di euro destinato alla creazione della holding unica delle gestioni aeroportuali. La componente del coordinamento regionale del sindacato, Teresa Concu, ha invece richiamato l’attenzione della Commissione sulla crisi del sistema sanitario regionale, evidenziando la necessità di misure e interventi per far fronte alle croniche carenze di personale medico e infermieristico.

Per il Forum del Terzo Settore è intervenuto il componente dell’esecutivo Antonello Caria, che ha sottolineato l’importanza degli stanziamenti previsti per il funzionamento delle Case di comunità, ribadendo come le organizzazioni di volontariato debbano esserne parte attiva per contribuire alla costruzione di un sistema della salute più efficace e radicato nei territori. Caria ha inoltre richiamato il possibile ruolo delle associazioni nelle politiche del lavoro rivolte ai giovani emigrati, in funzione del loro rientro in Sardegna. L’unico rilievo critico ha riguardato gli stanziamenti destinati al 118: secondo il Forum, è necessario un finanziamento congruo e, allo stato attuale, non è ancora chiara l’effettiva entità delle risorse disponibili per le associazioni coinvolte.

Maria Silvia Argiolas, presidente di Ciofs Scuola, ha ricordato il ruolo e la consistenza delle scuole dell’infanzia paritarie in Sardegna, che impiegano circa 500 addetti tra diretti e indiretti, e ha presentato un articolato documento con cui chiede l’incremento dello stanziamento destinato ai contributi per la gestione delle scuole dell’infanzia non statali paritarie, per un importo complessivo di 3 milioni di euro, portando così il fondo da 18 a 21 milioni.

Una richiesta analoga è stata avanzata anche da Massimiliano Zonza, presidente della Fism, l’associazione che rappresenta e coordina le scuole dell’infanzia paritarie non profit e i servizi educativi di ispirazione cattolica e cristiana.

Il presidente dell’Anmic - Associazione nazionale mutilati e invalidi civili - Fabrizio Rodin ha illustrato alla Commissione le criticità emerse nella fase di sperimentazione della riforma della disabilità. Secondo quanto riferito, la complessità delle nuove procedure avrebbe determinato una riduzione del 30% delle domande di invalidità. Da qui la richiesta di misure e risorse che consentano alle organizzazioni impegnate nella tutela dei diritti delle persone con disabilità di provvedere alle certificazioni, anche attraverso l’impiego di medici, e al successivo inoltro delle domande all’Inps. Un’ulteriore richiesta ha riguardato la promozione di iniziative informative sui diritti effettivamente riconosciuti alle persone con disabilità.

Pierangelo Cappai, presidente di Fish - Federazione italiana per il superamento dell’handicap - ha concentrato il proprio intervento sui progetti “Ritornare a casa” e “Dopo di noi”. Con riferimento al primo, ha lamentato il mancato apporto dei Comuni per la quota di competenza del 20%; sul secondo ha evidenziato che i progetti risultano fermi a causa di criticità emerse nel trasferimento delle risorse. Cappai ha inoltre chiesto il finanziamento della legge regionale 14/2022, contenente disposizioni a favore delle persone con disturbo dello spettro autistico, ancora non attuata a quattro anni dalla sua approvazione. Com

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