Cagliari, 18 Giu 2026 - Un investimento complessivo di 129 milioni di euro per realizzare il nuovo cuore dell'emergenza-urgenza e dell'alta specializzazione ospedaliera della Sardegna. È stata presentata oggi la nuova Piastra tecnologica dell'Arnas G. Brotzu di Cagliari, opera strategica destinata a rafforzare il ruolo del principale hub sanitario regionale e a migliorare la qualità dell'assistenza per i cittadini.
Alla conferenza stampa hanno partecipato la presidente della Regione e assessora ad interim della Sanità Alessandra Todde, il direttore generale dell'Arnas Brotzu Maurizio Marcias e il sindaco di Cagliari Massimo Zedda.
L'intervento rappresenta uno dei più importanti investimenti sanitari programmati in Sardegna negli ultimi anni. Al momento dell'insediamento della Giunta regionale il progetto disponeva di risorse pari a circa 90 milioni di euro, provenienti da fondi europei, statali e regionali. Con la programmazione del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2021-2027, approvata il 27 novembre 2024, la Regione ha destinato ulteriori risorse all'opera, portando il finanziamento complessivo a 129 milioni di euro e garantendone la piena realizzazione.
“La nuova Piastra tecnologica non è soltanto un nuovo edificio – ha dichiarato la presidente Alessandra Todde – ma una scelta strategica per il futuro della sanità sarda. Investiamo in una struttura moderna che consentirà di integrare emergenza-urgenza, diagnostica avanzata, sale operatorie e terapie intensive, migliorando l'efficienza del sistema e la qualità delle cure. È un investimento che guarda al lungo periodo e che contribuirà a rafforzare la sanità pubblica della Sardegna per i prossimi decenni”.
La nuova struttura sarà realizzata all'interno del complesso ospedaliero del Brotzu e si svilupperà su sette livelli, per una superficie complessiva superiore a 17 mila metri quadrati. Il nuovo edificio sarà collegato direttamente all'ospedale esistente attraverso una torre di raccordo che consentirà la connessione funzionale con tutti i piani del presidio.
Al piano dedicato all'emergenza-urgenza troveranno posto il nuovo Pronto Soccorso, il Trauma Center, l'osservazione breve intensiva con 20 posti letto, le aree diagnostiche dedicate e le postazioni per la gestione dei casi più complessi. La struttura comprenderà inoltre una terapia intensiva post-chirurgica da 24 posti letto, due sale operatorie ibride ad alta tecnologia per attività neurochirurgiche e multidisciplinari e dieci nuove sale operatorie, consentendo la concentrazione in un unico polo delle principali attività chirurgiche dell'ospedale.
“La nuova Piastra tecnologica – ha sottolineato il direttore generale dell'ARNAS Brotzu Maurizio Marcias – consentirà una profonda riorganizzazione dei percorsi assistenziali e un significativo salto di qualità nell'assistenza ai pazienti. L'integrazione tra pronto soccorso, diagnostica, area critica e blocco operatorio permetterà di ridurre i tempi di intervento, migliorare l'efficienza organizzativa e valorizzare le tecnologie più avanzate a disposizione del sistema sanitario regionale”.
Il progetto comprende inoltre la realizzazione di un nuovo Centro unico di prenotazione (CUP), collocato in una posizione più accessibile per l'utenza, e l'adeguamento delle infrastrutture di supporto necessarie al funzionamento del presidio.
“Si tratta di un’opera di grande rilevanza per Cagliari e per tutta la Sardegna – ha dichiarato il sindaco Massimo Zedda – per l’importanza che l’azienda Brotzu riveste. Un’opera contribuirà a rafforzare un presidio sanitario di riferimento nazionale e a migliorare i servizi offerti ai cittadini. Come Comune stiamo lavorando per cercare di ampliare ulteriormente i parcheggi e migliorare l'accessibilità, oltre quelli già previsti dal Brotzu, lavorando in sinergia sia con la Regione, sia con il Comune di Selargius”.
La nuova Piastra tecnologica si inserisce nel percorso di rafforzamento della rete ospedaliera regionale e consolida il ruolo dell'Arnas Brotzu quale centro di riferimento per le alte specialità, la gestione delle emergenze complesse e l'innovazione sanitaria. Red









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