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Israele avanza in Libano, Parigi convoca l’Onu. Trump: “Iran non svilupperà arma nucleare”. Solo l’instabile Trump appoggi il criminale di guerra Netanyahu.

Cagliari, 1 Giu 2026 -  Un attacco israeliano all'alba di oggi nel sud del Libano ha ucciso otto persone, tra cui tre donne, secondo quanto riferito dal ministero della Salute libanese, mentre Israele intensifica i suoi attacchi e le operazioni di terra nel Paese, affermando che sono contro Hezbollah.
"Il massacro commesso dal nemico israeliano in un raid sulla città di Deir Zahrani, nel distretto di Nabatieh, all'alba di oggi... ha provocato otto martiri, tra cui tre donne, e 19 feriti, tra cui cinque bambini e sei donne", ha dichiarato il ministero in un comunicato.

Il Consiglio di sicurezza dell'Onu terrà una riunione d'emergenza sul Libano lunedì. Lo hanno reso noto fonti diplomatiche. 

L'avanzata israeliana in Libano: Le forze di terra dell'Idf hanno segnato una svolta strategica superando il fiume Litani e conquistando la storica fortezza medievale di Beaufort. Il premier Benjamin Netanyahu ha parlato di un "cambiamento radicale", annunciando l'intenzione di estendere le operazioni aeree oltre il sud del Paese, prendendo di mira anche Beirut.

La reazione della Francia: Il presidente Emmanuel Macron e il ministro degli Esteri Jean-Noël Barrot hanno condannato l'affondo israeliano come un "grave errore" non giustificabile. Parigi ha ottenuto la convocazione d'urgenza del Consiglio di Sicurezza dell'Onu per lunedì.

Lo stallo dei negoziati USA-Iran: Donald Trump ha dichiarato a Fox News che Teheran avrebbe accettato di non sviluppare né acquistare armi nucleari in cambio della riapertura dello Stretto di Hormuz. Tuttavia, l'inasprimento delle richieste statunitensi (dovuto al silenzio della Guida Suprema Khamenei sulle bozze precedenti) ha irrigidito l'Iran. Il presidente del Parlamento di Teheran, Ghalibaf, ha frenato: "Niente assegni in bianco, firmeremo solo davanti a risultati concreti".

Bunker missilistici e altri fronti: Secondo un'inchiesta della CNN basata su immagini satellitari, l'Iran è riuscito a ripristinare rapidamente l'operatività dei suoi siti missilistici sotterranei usando semplici mezzi da cantiere, vanificando parte dei bombardamenti USA-Israele. Nel frattempo, i Pasdaran hanno attaccato fazioni separatiste nel nord dell'Iraq, mentre a Gaza un nuovo raid su un caffè ha provocato vittime, portando il bilancio complessivo dei palestinesi uccisi dal 7 ottobre 2023 a sfiorare i 73.000.

Il segretario di Stato americano Marco Rubio ha parlato con il presidente libanese Joseph Aoun e il primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu in merito ai negoziati in corso. Lo ha fatto sapere un funzionario statunitense, affermando che Hezbollah deve cessare il fuoco per primo. 

"Per far progredire questi colloqui, gli Usa hanno proposto un piano chiaro: Hezbollah deve porre fine a tutti i suoi attacchi. In cambio, Israele si asterrà da qualsiasi escalation a Beirut", ha affermato il funzionario, descrivendo le conversazioni tra i leader. Hezbollah, dal canto suo, chiede che Israele cessi prima le ostilità.

"La Cnn, fonte di fake news, ha affermato oggi come al solito che il mio accordo sul nucleare iraniano non parla di nucleare, quando in realtà afferma, molto chiaramente, che l'Iran non avrà armi nucleari. Prosegue poi, in modo molto dettagliato e approfondito, discutendo vari altri aspetti del nucleare. In effetti, è proprio questo il tema principale dell'accordo". Così su Truth il presidente degli Stati Uniti Donald Trump.   

"La Cnn, e tanti altri media che diffondono fake news, è un disastro con ascolti bassissimi. Anche con una nuova proprietà, è improbabile che le cose migliorino mai".

Nel frattempo l'Iran sarebbe in grado di lanciare un numero significativamente maggiore di missili a lungo raggio contro Israele e altri Paesi del Medio Oriente dopo aver rapidamente ripristinato l'accesso ai propri arsenali sotterranei. Lo sostengono alcuni esperti, secondo cui, riferisce la Cnn, la situazione evidenzia i limiti della strategia di bombardamenti adottata da Stati Uniti e Israele.
Per settimane, gli attacchi condotti da Washington e dallo Stato ebraico hanno ostacolato l'accesso iraniano ai siti missilistici sotterranei attraverso la distruzione di strade e l'interramento degli ingressi ai tunnel.
Tuttavia, immagini satellitari analizzate dalla CNN mostrano che Teheran ha utilizzato mezzi relativamente semplici, come bulldozer e camion da cantiere, per rimuovere le macerie e ripristinare l'operatività delle installazioni. Secondo gli esperti, ciò dimostrerebbe che le capacità missilistiche iraniane non possono essere neutralizzate esclusivamente colpendo gli accessi ai tunnel.
Sebbene Iran e Stati Uniti abbiano raggiunto un accordo preliminare per la riapertura dello Stretto di Hormuz, restano ancora da definire numerosi dettagli dell'intesa. Nel caso di una ripresa delle ostilità, l'Iran sarebbe comunque in grado di continuare a lanciare missili finché disporrà di lanciatori e personale operativo, anche qualora la produzione risultasse interrotta, ha affermato Sam Lair, ricercatore del James Martin Center for Non proliferation Studies. Secondo l'esperto, Teheran dispone ancora di consistenti scorte missilistiche in grado di alimentare ulteriori operazioni.

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