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Sub morti alle Maldive, recuperato corpo di Benedetti. Procura di Roma avvia indagine. Stop ricerche.

Maldive, 16 Magg 2026 - Tra i cinque c'era Monica Montefalcone, 51anni, docente in Ecologia all’Università di Genova e grande esperta di spedizioni subacquee, in base alle prime indiscrezioni della stampa locale era stata la prima ad essere recuperata dai fondali e identificata. E invece sarebbe di Gianluca Benedetti, di Padova, il primo corpo riportato in superficie.

Con loro c'erano la figlia di Montefalcone, Giorgia Sommacal, 23 anni, la ricercatrice Muriel Oddenino di Poirino di Torino e Federico Gualtieri di Borgomanero di Novara.

L'ambasciatore d'Italia nello Sri Lanka Damiano Francovigh e la console onoraria a Malè Giorgia Marazzi stanno seguendo con le autorità delle Maldive le operazioni per la ricerca dei corpi dei 4 subacquei rimasti vittime di un incidente durante una immersione nell'atollo di Vaavu. Uno dei corpi è stato ritrovato dalla guardia costiera.
Lo sottolinea il ministero degli Esteri in una nota, riferendo che per rafforzare il team della Farnesina a Malè, il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha disposto di inviare altro personale nell'isola, pronto ad affiancare i colleghi impegnati nella fase di ricerca dei corpi e per i contatti con le famiglie.
Le autorità delle Maldive hanno confermato che giovedì, non appena ricevuta la notizia della scomparsa dei cinque connazionali, hanno immediatamente attivato il protocollo di ricerca, sorvolando la superficie e inviando mezzi della guardia costiera.
Un'altra immersione dei sommozzatori della guardia costiera (dopo quella effettuata ieri), volta a esplorare i punti di accesso della grotta, è stata effettuata questa mattina tra le ore 11.30-12.30 locali, evidenzia ancora la nota. Secondo una prima ricostruzione, la grotta in cui sarebbero entrati i 5 subacquei si divide in tre grandi ambienti collegati da strettoie. L'immersione di oggi è arrivata ad esplorare due dei tre ambienti. L'attività odierna, svolgendosi a grandi profondità, non ha permesso di protrarsi oltre ai limiti di permanenza a causa della mancanza di ossigeno sufficiente ad effettuare il periodo di decompressione.
Domani verrà effettuata un'ulteriore immersione per arrivare ad esplorare il terzo ambiente della grotta. L'ambasciatore d'Italia, in raccordo con la Farnesina, è in contatto con le autorità locali per ogni possibile assistenza e con i familiari dei connazionali. Tra le vittime, risultano le connazionali Monica Monfalcone, professoressa associata di Ecologia, e Muriel Oddenino, assegnista di ricerca. Le due biologhe marine, affiliate al Dipartimento di Scienze della Terra, dell'Ambiente e della Vita - Distav dell'Università di Genova, collaboravano anche con la sede dell'Agenzia per la cooperazione allo Sviluppo di Tirana nell'ambito del progetto a finanziamento europeo "EU for Nature".

"Un sole", in grado di conquistare il cuore di tutti "con la sua dolcezza". Ma anche una sub "molto esperta e prudente", con la quale i collaboratori si immergevano osservando "i massimi standard di sicurezza". Così la biologa 31enne Muriel Oddenino, morta con altri quattro sub italiani durante un'immersione alle Maldive, viene descritta dai suoi colleghi. Una ragazza con la quale "si lavorava ridendo e scherzando", profondamente "amante delle immersioni e del mare", esperta di spugne maldiviane.
Nata a Poirino (Torino), aveva conseguito una laurea triennale in Scienze naturali nel capoluogo piemontese, per poi proseguire gli studi a Genova e continuare l'attività di ricerca a Bari dal 2023 al 2024. Proprio quell'anno aveva deciso di tornare nella città ligure "per riavvicinarsi alla sua famiglia", fino a diventare assegnista di ricerca del dipartimento di Scienza della terra, dell'ambiente e della vita all'università di Genova. Alle Maldive Muriel era volata con il resto del gruppo per svolgere attività di monitoraggio dell'ambiente marino e per studiare gli effetti dei cambiamenti climatici sulla biodiversità tropicale.
Cordoglio per la sua morte è stata espressa dal sindaco di Poirino, Nicholas Padalino, che con l'amministrazione comunale si unisce "al dolore della famiglia". Persone molto conosciute nella cittadina piemontese dove il papà di Muriel, Andrea Oddenino, era stato medico di base fino alla pensione maturata due anni fa. "Carissimi, vi siamo grati della vostra dimostrazione di affetto e il desiderio di essere presenti in questo momento di dolore ma gradiremmo conservare il silenzio e restare soli" hanno scritto a mano i genitori su un cartello, affisso fuori dal cancello della loro abitazione.
A ricordare Muriel sono anche i colleghi conosciuti durante gli undici mesi trascorsi a Bari. "Ci manca già moltissimo" spiega Giuseppe Corriero, professore ordinario di Zoologia all'università Aldo Moro, che aveva coordinato il lavoro di Muriel nel gruppo di ricerca in Zoologia marina. "Proprio in questi mesi avevamo in corso alcune attività di ricerca congiunta sulle spugne maldiviane - prosegue -. Uno dei nostri collaboratori fra un mese avrebbe dovuto incontrarla a Genova per fare il punto e decidere come proseguire". Gli studi andranno avanti, portando il segno di un'amicizia indissolubile.
"Abbiamo deciso che a Muriel dedicheremo la prima pubblicazione di questa ricerca - conferma Corriero -. E la prima specie nuova di spugne che troveremo, prenderà il suo nome".

La Procura di Roma accelera sull’inchiesta per la morte dei cinque sub italiani deceduti alle Maldive durante un’immersione estrema in una grotta sommersa oltre i cinquanta metri di profondità nelle acque dell’isola di Alimathà. Il fascicolo, coordinato dal procuratore capo Francesco Lo Voi, è stato aperto contro ignoti e ora gli investigatori attendono le prime informazioni ufficiali dall’autorità giudiziaria di Malè e dalla sede diplomatica italiana nell’arcipelago. Un passaggio ritenuto decisivo per ricostruire quanto accaduto e verificare eventuali responsabilità.

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