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Arrestato a Guspini dai Carabinieri della compagnia di Villacidro per aggravamento di misura cautelare: in carcere, un 43enne dopo aver aggredito i Carabinieri*

Guspini (Vs), 30 Apr 2026 – Nella serata di ieri, i Carabinieri della Stazione di Montevecchio, congiuntamente ai militari dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Villacidro, nel rispetto dei diritti delle persone coinvolte e della presunzione di innocenza, per quanto risulta allo stato e salvo ulteriori approfondimenti, stante la fase attuale delle indagini preliminari, hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Cagliari, nei confronti di un  43enne residente nel territorio.

L’uomo, già noto alle Forze di Polizia, si trovava sottoposto alla misura degli arresti domiciliari con l’applicazione della cavigliera elettronia, a seguito di un precedente arresto per l’ipotesi di reato di maltrattamenti in famiglia. La decisione dell’Autorità Giudiziaria di inasprire la misura restrittiva scaturisce da un episodio verificatosi nella tarda serata di alcuni giorni fa, quando i militari erano dovuti intervenire presso l’abitazione dell’interessato a seguito di una segnalazione che ne riferiva il forte stato di alterazione psicofisica.

In quella circostanza, alla presenza del personale sanitario del 118, l’uomo avrebbe opposto una violenta resistenza nel tentativo di impedire l’accompagnamento presso l’ospedale, resosi necessario per affrontare quel particolare momento. E durante le concitate fasi dell’immobilizzazione, il 43enne ha colpito con un calcio un Vice Brigadiere dell’Arma, cagionandogli lesioni giudicate guaribili in pochi giorni. Per tali fatti, l’uomo era stato inizialmente deferito in stato di libertà per i reati di violenza e resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali.

Le risultanze investigative prodotte dai Carabinieri e la valutazione della condotta dell'arrestato di ieri, hanno indotto l’Autorità Giudiziaria a ritenere non più idonea la misura domiciliare, disponendo la sua sostituzione con la custodia cautelare in carcere.

Quindi terminate le formalità di rito, l’arrestato è stato accompagnato presso la Casa Circondariale “Ettore Scalas” di Uta, dove rimane a disposizione dell’Autorità Giudiziaria mandante.

L’operazione si inserisce nel quadro delle costanti attività di monitoraggio e controllo del territorio assicurate dall’Arma dei Carabinieri, finalizzate a garantire l’effettività delle misure cautelari e a tutelare la sicurezza dei cittadini e degli stessi operatori, con particolare attenzione alla prevenzione di condotte violente.

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