Roma, 15 Apr 2026 - Il presidente Usa Donald Trump critica duramente Giorgia Meloni in un’intervista al Corriere della Sera, accusandola di non voler collaborare su energia, Nato e contrasto al nucleare iraniano. Dice di essere deluso da lei e sostiene che l’Italia dipenda dagli Stati Uniti senza contribuire abbastanza. “(A voi italiani) piace il fatto che la vostra presidente non stia facendo nulla per ottenere il petrolio? Piace alla gente? Non posso immaginarlo. Sono scioccato da lei. Pensavo che avesse coraggio, mi sbagliavo”, ha detto.
E ancora: “Pensa che l’America dovrebbe fare il lavoro per lei”.
Afferma inoltre che Meloni non considera adeguatamente la minaccia dell’Iran e che i rapporti tra loro si sono raffreddati, tanto da non sentirsi da tempo. Trump critica anche le politiche europee su immigrazione ed energia, ritenendole dannose, e sostiene che l’Europa si stia indebolendo da sola.
Nell'intervista, che dura poco più di sei minuti, Trump affonda contro la premier italiana che un mese fa lui stesso aveva definito un'amica e una grande leader che “cerca sempre di aiutare”. Adesso, dopo aver biasimato pubblicamente persino il Papa, se la prende con l'alleata: “Non è più la stessa persona, e l’Italia non sarà lo stesso Paese, l’immigrazione sta uccidendo l’Italia e tutta l’Europa”.
La polemica nasce, non casualmente, dopo che la premier italiana aveva definito “inaccettabili” gli attacchi di Trump al Papa - una posizione che Meloni aveva aspettato molto a prendere e solo dopo forti pressioni del mondo politico italiano, proprio per evitare uno scontro diretto con il presidente americano.
Non a caso nella stessa intervista Trump attacca di nuovo il papa per le sue posizioni sulla pace: “Non capisce, non sa nulla di ciò che accade in Iran”. E infine commenta la sconfitta elettorale di Viktor Orbán in Ungheria, definendolo “un amico” e lodando la sua gestione dell’immigrazione.

"È accaduta una cosa gravissima. Voglio esprimere la nostra più ferma condanna, che sono certa sarà unanime in quest'Aula, per l'attacco del presidente Donald Trump alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni per avere doverosamente espresso solidarietà a Papa Leone". Così la segretaria Pd Elly Schlein intervenendo nell'Aula della Camera. "L'Italia è un paese libero e sovrano e che la nostra Costituzione è chiara, l'Italia ripudia la guerra. Nessun capo di Stato straniero può permettersi di attaccare, minacciare o mancare di rispetto al nostro Paese e al nostro governo. Siamo avversari in quest'aula ma siamo tutte e tutti cittadini italiani e rappresentanti degli italiani. Non accetteremo attacchi o minacce al governo e al nostro Paese. Chiediamo su questo davvero una condanna unanime".
Un commento affilato, sebbene indiretto, viene anche dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Il quale ricevendo gli studenti delle scuole di giornalismo al Quirinale tesse un elogio dell'autoironia: "Se i cosiddetti potenti della terra ne facessero uso, anche in piccole dosi, il mondo ne trarrebbe giovamento e loro eviterebbero difficoltà e motivi di imbarazzo".












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