Press "Enter" to skip to content

Trump: stiamo per completare gli obiettivi militari in Iran, mancano 2-3 settimane.

Washington, 2 Apr 2026 - Gli obiettivi militari sono vicini all'essere completati, il lavoro è quasi completato. Donald Trump si rivolge agli americani dalla Casa Bianca per la prima volta dall'inizio della guerra in Iran. Un discorso di 19 minuti in cui spiega il perché della guerra e assicura: colpiremo duramente l'Iran nelle prossime due-tre settimane, lo faremo tornare "all'età della pietra". E se non sarà raggiunto un accordo tramite le vie diplomatiche che sono in moto "colpiremo i loro impianti elettrici". 

"Nelle ultime quattro settimane, le nostre forze armate hanno conseguito sul campo di battaglia vittorie rapide, decisive e schiaccianti", ha messo in evidenza, precisando come gli Stati Uniti stiano "smantellando sistematicamente la capacità del regime di minacciare l'America o di proiettare la sua potenza oltre i propri confini. Siamo vicini a finire il lavoro e lo finiremo molto presto". 

Poi ha cercato di rassicurare gli americani. "Considerate" la guerra con l'Iran "un investimento nel futuro dei vostri figli e dei vostri nipoti". Un breve accenno lo ha fatto anche all'impatto economico del conflitto: i rincari della benzina "sono di breve termine. Gli Stati Uniti non sono mai stati più pronti economicamente, e siamo in splendida forma per il futuro". 

Trump ha quindi ringraziato gli alleati in Medio Oriente (da Israele all'Arabia Saudita, passando per Qatar, Emirati Arabi Uniti, Bahrain e Kuwait) e puntato il dito contro i paesi che ottengono il loro petrolio tramite lo Stretto di Hormuz. "Noi non ne importiamo e non ne importeremo. Non ne abbiamo bisogno. Abbiamo decimato l'Iran economicamente e militarmente e ora i paesi che ricevono il greggio dallo Stretto dovrebbero prendersene cura. Andate nello Stretto e prendetelo", ha ribadito insistendo sull'idea che il passaggio riaprirà naturalmente una volta che la guerra sarà finita.

"All'inizio dell'operazione Epic Fury ho detto che sarebbe andata avanti fino al pieno raggiungimento dei nostri obiettivi. Questa sera posso dirvi che siamo sulla strada per completarli a breve", ha aggiunto precisando che "il cambio di regime non era obiettivo. Non abbiamo mai detto cambio di regime, ma è avvenuto perché tutti i leader sono morti. I nuovi sono più ragionevoli".

Trump ha quindi insistito sul fatto che se non ci sarà un accordo tramite le vie diplomatiche. gli Stati Uniti colpiranno tutti gli impianti elettrici iraniani "probabilmente simultaneamente". Finora - ha osservato - "non abbiamo colpito il loro petrolio, anche se sarebbe stato il target più facile, perché farlo avrebbe significato non dare loro neanche una piccola chance di sopravvivenza o ricostruzione.

Ma tutte le affermazioni fatte dal presidente americano vengono smentite dagli iraniani. Infatti, l'Iran – afferma in una nota - non è disposto ad avviare negoziati sostanziali per mettere fine alla guerra perché non crede agli Stati Uniti e non ritiene Donald Trump serio nelle trattative. Lo riporta il New York Times citando diverse agenzie di intelligence americane, secondo le quali Teheran si ritiene in una posizione di forza nel conflitto e non ritiene di dover accogliere le richieste americane. 

More from PRIMA PAGINAMore posts in PRIMA PAGINA »

Comments are closed.