Press "Enter" to skip to content

Sinner-Zverev la sfida infinita la vince l’italiano, 6-3 7-6. Ora la finale con Jiří Lehečka. Il muro di Jannik contro l’ossessione di Sascha. Una grande partita del tedesco che ha messo a dura prova il campione italiano.

Cagliari, 38 Mar 2026 - Quella andata in scena nella notte di Miami non è stata solo una semifinale, ma con ogni probabilità la partita più bella dell’intero torneo e il capitolo più alto della rivalità tra Jannik Sinner e Alexander Zverev. Un match di un’intensità d’altri tempi, chiuso dall’azzurro con il punteggio di 6-3, 7-6, che proietta l'altoatesino verso l'ultimo atto del Masters 1000 della Florida.

Raramente si è visto un Alexander Zverev così centrato, aggressivo e tatticamente lucido. Il tedesco ha giocato una partita totale: meno errori gratuiti di dritto, piedi vicini alla riga e una capacità straordinaria di reggere, e spesso vincere, gli scambi prolungati. Eppure, nonostante Sascha abbia "fatto la partita" per lunghi tratti, si è dovuto scontrare con la versione più cinica e chirurgica di Sinner.

Il pubblico di Miami lo ha capito, tributando a Zverev un lungo e commosso applauso all'uscita dal campo, riconoscimento per una prova che contro chiunque altro avrebbe garantito la vittoria.

Se il gioco da fondo ha visto un equilibrio quasi inedito, a far pendere l'ago della bilancia dalla parte di Jannik è stata la battuta. Sinner ha trasformato il servizio in un'arma strategica invalicabile, chiudendo l'incontro con ben 14 ace.

Il capolavoro è arrivato nel momento di massima tensione: l'azzurro ha messo a segno sette dei suoi ace tra l'ultimo game di servizio e il tie-break del secondo set. Una dimostrazione di forza mentale che ha letteralmente tolto il respiro a Zverev proprio quando il tedesco sembrava aver inerzia per trascinare la sfida al terzo.

Archiviata la battaglia con Zverev, Sinner non ha tempo per rifiatare. Domenica lo attende la finale contro la sorpresa del torneo, il ceco Jiří Lehečka, autore di una cavalcata trionfale nella parte bassa del tabellone.

La posta in gioco, però, va oltre il trofeo di Miami. Una vittoria domenica non solo confermerebbe il dominio di Jannik sul cemento americano, ma ridurrebbe drasticamente la distanza dal numero uno del mondo Carlos Alcaraz. Con i punti pesanti della stagione sulla terra battuta alle porte, il trono del tennis mondiale può essere messo nuovamente in discussione

More from ARCHIVIOMore posts in ARCHIVIO »
More from PRIMO PIANOMore posts in PRIMO PIANO »

Comments are closed.