Teheran, 15 Mar 2026 - "Gli Stati Uniti d'America hanno sconfitto e annientato completamente l'Iran, militarmente, economicamente e in ogni altro modo, ma i Paesi del mondo che ricevono petrolio attraverso lo Stretto di Hormuz devono occuparsi di quel passaggio, e noi daremo il nostro contributo - e in modo considerevole!", scrive sul suo social Truth il presidente Usa Donald Trump. "Gli Stati Uniti si coordineranno inoltre con questi Paesi affinché tutto proceda rapidamente, senza intoppi e con successo. Questo avrebbe dovuto essere fin dall'inizio uno sforzo congiunto, e ora lo sarà - e unirà il mondo verso l'armonia, la sicurezza e una pace duratura! Presidente Donald J. Trump
Il presidente Usa Donald Trump in un'intervista a Nbc ha messo in dubbio la sopravvivenza del nuovo leader supremo dell'Iran, Mojtaba Khamenei, dopo che quest'ultimo non si è presentato in video giovedì per rilasciare la sua prima dichiarazione in qualità di leader del Paese. "Non so nemmeno se sia ancora vivo. Finora nessuno è riuscito a è mostrarlo", ha detto Trump al telefono. "Ho sentito dire che non è vivo, e se lo è, dovrebbe fare una cosa molto intelligente per il suo Paese, e cioè arrendersi", ha aggiunto Trump, definendo però la notizia della sua morte "una voce".
Forti esplosioni nella zona meridionale di Teheran. In un video ricevuto da Iran International si vedono diverse esplosioni nella zona meridionale della città nelle prime ore di oggi, con i residenti che descrivono gli attacchi come "molto intensi". Secondo le prime informazioni, diverse aree nella parte meridionale della città sono state prese di mira da attacchi.
Le Guardie Rivoluzionarie iraniane promettono di "dare la caccia e uccidere" il premier israeliano Netanyahu.
"L'incertezza sul destino del criminale Primo Ministro sionista e la possibilità della sua morte o della sua fuga con la famiglia dai territori occupati rivelano la crisi e l'instabilità dei sionisti. Se questo criminale assassino di bambini è ancora vivo, continueremo a dargli la caccia e a ucciderlo con tutte le nostre forze". Lo scrivono le Guardie Rivoluzionarie iraniane in un comunicato, riportato dall'agenzia Fars.
Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche iraniane (IRGC) ha anche affermato di aver preso di mira Israele e tre basi statunitensi in Iraq e Kuwait.
L'ufficio del primo ministro Benjamin Netanyahu ha smentito le affermazioni che si stanno rincorrendo in queste ore sui social media secondo cui il leader israeliano sarebbe stato assassinato o sarebbe rimasto gravemente ferito in un raid iraniano in risposta agli attacchi statunitensi e israeliani. Un corrispondente di Anadolu ha chiesto all'ufficio se avessero una dichiarazione in merito: "Si tratta di notizie false; il Primo Ministro sta bene", ha risposto l'ufficio.
"Il suono continuo delle sirene delle ambulanze" in Israele e l'ammissione da parte delle autorità israeliane del "numero crescente di morti e feriti" rivelano la "profondità dell'impatto dei missili pesanti" delle Guardie Rivoluzionarie nei settori industriali di Tel Aviv, si legge in una dichiarazione riportata da Al Jazeera.
L'Iran inoltre afferma che la base aerea di Harir a Erbil, in Iraq, così come le basi di Ali Al Salem e Arifjan che ospitano truppe statunitensi in Kuwait, sono state "distrutte da potenti missili e droni iraniani". Anche Hezbollah rivendica un altro attacco alle truppe israeliane: è stata lanciata una "grande raffica di razzi" contro i soldati israeliani nella zona di Khallat al-Mahafir, vicino alla città di confine di Odaisseh, nel Libano meridionale. In precedenza, Hezbollah aveva rivendicato un altro attacco contro i soldati israeliani nella caserma Avivim.
Kuwait, Emirati Arabi Uniti e l'Arabia Saudita riferiscono di aver intercettato diversi attacchi lanciati dall'Iran durante la notte, all'inizio della sedicesima giornata di conflitto in Medio Oriente. Il Ministero della Difesa dell'Arabia Saudita ha segnalato l'intercettazione di almeno 12 droni nelle ultime quattro ore. Ad Abu Dhabi, la capitale degli Emirati Arabi Uniti, è stato segnalato lo scoppio di un incendio a seguito dell'impatto di un drone contro un impianto petrolifero nella zona di Ruwais. Anche a Dubai, sempre negli Emirati Arabi Uniti, i sistemi di difesa aerea hanno intercettato droni nelle aree Marina e Al Sufouh. Inoltre, la Guardia nazionale del Kuwait ha dichiarato di aver abbattuto cinque droni nelle ultime 24 ore. In precedenza, le stesse autorità hanno riferito dell'impatto dei droni sui radar dell'aeroporto internazionale del Kuwait, così come sulla base Ahmad Al Jaber, ferendo tre soldati.












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