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Peste suina, riunione tra Commissario straordinario e Regioni. L’assessore Agus: “Usciti dall’emergenza chiediamo strumenti utili alla prevenzione”.

Cagliari, 22 Gen 2026 - Si è svolta ieri mattina, alle ore 11.00, in videoconferenza, la riunione tra il commissario straordinario alla Peste suina Africana, Giovanni Filippini, e gli assessorati competenti delle Regioni italiane. All’incontro ha partecipato anche l’assessore dell’Agricoltura Francesco Agus. Oggetto della videoconferenza è stato il Piano di azione nazionale per la cattura, l’abbattimento e la gestione delle carcasse dei cinghiali nelle zone indenni da Peste Suina Africana (PSA). Sebbene allo stato attuale la Sardegna non rientri tra i territori colpiti dalla PSA, a seguito del superamento dell’emergenza sanitaria nel 2024, la Regione non è attualmente ricompresa nei Piani di azione nazionali. Tale esclusione è riconducibile al contesto normativo nazionale vigente nel 2022, quando l’Isola risultava ancora soggetta a restrizioni. Nel corso della riunione, l’assessore ha tuttavia ribadito la necessità che la Sardegna venga ricompresa a pieno titolo nel Piano nazionale di contrasto alla Peste suina Africana, evidenziando come la gestione e il contenimento della popolazione dei cinghiali rappresentino una questione di primaria rilevanza per il territorio regionale. “Ho chiesto al Commissario straordinario un chiarimento rispetto allo status della Sardegna in relazione ai piani nazionali di contenimento e prevenzione della peste suina, chiedendo un aggiornamento della normativa. Allentare la guardia sarebbe un gravissimo errore, soprattutto se pensiamo ai danni provocati dall’embargo e dai sacrifici messi in campo per uscirne – dichiara l’assessore – L’uscita dall’emergenza, importante risultato per la nostra isola, ha richiesto grandi sforzi. Chiediamo, quindi, come per le altre Regioni, di poter disporre di tutti gli strumenti utili alla prevenzione, per consolidare i risultati raggiunti e garantire che la situazione sanitaria rimanga stabile nel tempo. Non solo, rimanere fuori dal Piano ci escluderebbe potenzialmente dalla disponibilità di risorse future – e conclude Agus -. Possiamo ritenerci soddisfatti in quanto la risposta del Commissario straordinario Filippini è stata positiva e si è dimostrato favorevole alla revisione dello Status della Regione Sardegna nel Piano di contenimento e prevenzione e apprezziamo allo stesso modo l’impegno dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale per il monitoraggio costante”. Una posizione che conferma l’impegno della Regione Sardegna a mantenere alta l’attenzione sul fronte della prevenzione e della gestione faunistica, nel quadro di una responsabilità istituzionale condivisa e di una leale collaborazione con lo Stato e con le altre Regioni.

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