Roma, 15 Gen 2026 - Sono in corso perquisizioni da parte della Guardia di Finanza alla sede del Garante della Privacy nell'ambito di una indagine della Procura di Roma che vede indagato il presidente dell'Autorità, Pasquale Stanzione e gli altri membri dell'autorità. Peculato e corruzione i reati ipotizzati. Il fascicolo è coordinato dall'aggiunto Giuseppe De Falco.
"Ispezione e interrogatori della Guardia di Finanza negli uffici del Garante dalla Privacy. In seguito ai servizi di Report, la Procura di Roma ha aperto un'indagine. Al centro delle inchieste ci sarebbero le spese di rappresentanza del Collegio e la mancata sanzione nei confronti di Meta per il primo modello di smart glasses commercializzato dalla società di Mark Zuckerberg: i Ray-Ban Stories". La notizia sul profilo facebook di Sigfrido Ranucci, conduttore di Report.
Secondo altre indiscrezioni pubblicate dal quotidiano la Repubblica gli investigatori “stanno procedendo al sequestro di telefoni cellulari e computer per acquisire elementi utili all'indagine”. e il “presidente dell'Autorità, Pasquale Stanzione risulta indagato”.
"Le perquisizioni e i sequestri negli uffici del Garante per la Privacy, con l'intervento della Guardia di Finanza e un'indagine aperta dalla procura dopo i servizi di Report, rappresentano l'ennesimo colpo durissimo alla credibilità dell'istituzione. Spese di rappresentanza e la mancata sanzione a Meta per i Ray-Ban Stories sono al centro di un'inchiesta che è solo uno degli elementi che da mesi mette in discussione scelte e comportamenti del Collegio. Lo stesso presidente Pasquale Stanzione risulterebbe indagato. In una situazione del genere, restare aggrappati alle poltrone è un atto di grave irresponsabilità. Così si espone l'istituzione al pubblico ludibrio e si nega la minima tutela del suo prestigio. Per questo ribadiamo una richiesta di semplice igiene istituzionale: l'intero Collegio si dimetta. Subito. Per rispetto dell'Autorità, dei cittadini e della funzione che essa dovrebbe svolgere". Così gli esponenti M5S in commissione di vigilanza Rai Dario Carotenuto, Dolores Bevilacqua, Anna Laura Orrico, Gaetano Amato.
"Le perquisizioni nella sede del Garante della Privacy e l’indagine che coinvolge il presidente Pasquale Stanzione, partita dalle inchieste giornalistiche di Report, pongono un problema politico e istituzionale immediato. Un’Authority deve essere indipendente, terza, al di sopra delle parti. Qui emergono elementi che indicano una gestione non trasparente. Il Garante non può essere percepito come sotto l’influenza dell’esecutivo né come una sua succursale. In questo quadro, la permanenza dell’attuale presidente è incompatibile con la funzione di garanzia che l’Autorità deve svolgere. Per ristabilire terzietà, autorevolezza e fiducia, le dimissioni dell’intero collegio sono un atto necessario". Così in una nota Angelo Bonelli, deputato di AVS e co-portavoce di Europa Verde.











Comments are closed.