Usa, 8 Gen 2026 - AMinneapolis, a pochi isolati dal luogo dove cinque anni fa l'uccisione di George Floyd accese la miccia del movimento Black Lives Matter, la città torna al centro di una tempesta nazionale.
Una cittadina americana di 37 anni è stata uccisa durante un'operazione dell'Immigration and Customs Enforcement (ICE). Secondo il Dipartimento della Sicurezza Interna, un agente avrebbe aperto il fuoco contro la donna, che era a bordo della sua auto, perché avrebbe "usato il veicolo come un'arma" per investire gli agenti. Ma il sindaco di Minneapolis, Jacob Frey, ha smentito duramente questa ricostruzione in una conferenza stampa, definendola senza mezzi termini "bullshits" (stronzate!) e parlando di "uso sconsiderato del potere dei federali che ha portato alla morte di una persona". Un'accusa frontale, rivolta non solo all'ICE, ma anche all'amministrazione di Donald Trump, che in queste settimane ha intensificato le operazioni federali sull'immigrazione.
La vittima si chiamava Renee Nicole Good, bianca e madre di tre bambini. Una poetessa, cresciuta nel Colorado. Era stata sposata con un comico di nome Timothy Macklin, morto nel 2023. Si era poi trasferita a Minneapolis con un nuovo partner di cui non è stato reso noto il nome. È stata ferita mortalmente con tre colpi di pistola per aver ignorato l'ordine dell'Ice di uscire dall'auto di cui era al volante, aver messo la marcia indietro e aver cercato di andarsene. L'Ice afferma che Renee ha deliberatamente puntato il suo Suv contro gli agenti, un'affermazione contestata da Fortemente da Frey. I fatti nel video.
L'episodio è avvenuto in un quartiere residenziale di classe media, a circa un miglio dal punto in cui Floyd venne ucciso dalla polizia nel 2020. Centinaia di persone si sono radunate sul posto, scandendo slogan per chiedere agli agenti federali di lasciare la città.
"Ho visto il video di quantoaccaduto a Minneapolis. È orribile da guardare": l'agente dell'Ice "ha sparato in autodifesa". Lo afferma Donald Trumpdi fendendo il poliziotto che ha sparato.
Il sindaco di Minneapolis Jacob Frey ha criticato la sparatoria, definendola l'azione di "un agente che ha usato il proprio potere in modo sconsiderato, con il risultato che una persona è morta, è stata uccisa".
La sparatoria è avvenuta nel pieno di una massiccia operazione federale che ha portato a oltre 1.500 arresti in Minnesota nelle ultime settimane. Secondo il governo, si tratta di un'offensiva necessaria contro criminali e "terroristi interni", ma per gran parte della cittadinanza si tratta di un clima di militarizzazione senza precedenti.
Mentre il governatore democratico Tim Walz accusa l'amministrazione di usare il tragico evento per fare propaganda, la piazza ha già emesso il suo verdetto. Centinaia di persone si sono radunate alla 34esima strada, a meno di due chilometri dal luogo dove morì Floyd. Una veglia di candele e fiori è stata allestita sulla neve, mentre davanti al tribunale la tensione è sfociata in scontri, con manifestanti che hanno colpito le vetrate dell'edificio al grido di "ICE fuori subito!".










Comments are closed.