Guspini (Su), 12 Giu 2024 - Nei giorni scorsi, il Comandante della Stazione di Guspini, e i suoi militar, hanno ricevuto segnalazioni su una vecchia conoscenza, un uomo di 58 anni residente a Guspini, che avrebbe ripreso a spacciare in paese. Come nelle migliori fiction, le notizie arrivano da molte parti e sono tutte concordanti: “ Maresciallo, va a zonzo in paese tutto il giorno con lo scooter, si ferma qua e là… sappiamo tutti quello che fa ”.
Basandosi su queste informazioni, i Carabinieri hanno iniziato un’attività di indagine vecchio stampo con appostamenti e pedinamenti, finché hanno ricostruito tutte le abitudini dell’arrestato e hanno deciso di intervenire proprio nella piazza centrale del paese, avendo già bloccato le tre vie di fuga per poter svolgere tutte le attività in sicurezza. Puntuale, lo scooter arriva e il servizio inizia. Con la massima attenzione nell’osservare il personale dell’Arma aspettano il momento dello scambio per poi intervenire. Strade bloccate e il Comandante di Stazione cc si avvicina dopo che una “bustina” è stata ceduta a un altro soggetto, un 49enne residente nella stessa zona. Congelata la scena, ci si è poi accertato che l’oggetto consegnato era realmente una dose di Marijuana. Poi dalla perquisizione personale sono state rinvenute altre quattro dosi dello stesso tipo di droga da 2 grammi ciascuna e 35 euro in banconote di vario taglio.
Ma la vera sfida è stata trovare il nascondiglio principale della droga. Le indagini svolte nei giorni scorsi hanno permesso agli investigatori di scoprire un rudere, apparentemente abbandonato ma ben chiuso con un lucchetto, che era parzialmente di proprietà della famiglia dell'uomo. Nonostante il 58enne sostenesse di non avere la chiave di quella casa, gli sforzi dei militari si sono concentrati lì. E dopo una minuziosa perquisizione, i Carabinieri hanno trovato una busta vuota con tracce di Marijuana e poi, finalmente, ben nascosta, un’altra contenente oltre 1,5 chili dello stesso tipo di stupefacente. Inoltre sono stati trovati oltre 170 grammi di Hashish, banconote di vario taglio, un bilancino di precisione e un coltello verosimilmente usato per preparare le dosi di hashish.
Così ricostruiti gli eventi e trovate le prove, come in ogni storia poliziesca che si rispetti, nel rispetto dei diritti delle persone indagate e della presunzione di innocenza, in attesa di ulteriori approfondimenti e del giudizio finale, sono scattate le manette e l’arrestato è stato portato davanti al giudice per il rito direttissimo, il quale, dopo aver convalidato l’attività svolta dai carabinieri, ha disposto gli arresti domiciliari fissando una nuova udienza per i richiesti termini a difesa.
Questa vicenda, ancora una volta, sottolinea l’importanza delle nostre Stazioni che, diffuse su tutta l’Isola, rappresentano un punto di riferimento per i cittadini, sono parte integrante della comunità e delle sue dinamiche e consentono ai Carabinieri di essere costantemente attivi e presenti sul territorio.









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