Cagliari, 31 Mar 2022 - Vladimir Putin ha firmato il decreto presidenziale, in vigore da domani 1 aprile, che impone il pagamento in rubli nel commercio di gas naturale russo con i cosiddetti paesi ostili: "Il rifiuto di pagare il gas in rubli sarà considerato un mancato adempimento degli obblighi e che, in questo caso, i contratti esistenti saranno interrotti. Nessuno ci vende nulla gratis e neanche noi facciamo beneficenza", ha aggiunto ripetendo una formula già usata negli scorsi giorni. Se gli europei vorranno invece ricorrere al gas statunitense “lo pagheranno di più”, perché Washington cerca di “trarre profitto dall'instabilità mondiale”.
Ha poi definito “illegittime” le sanzioni inflitte da molti stati a Mosca, sostenendo che siano state “introdotte ormai da molti anni per indebolire il potenziale produttivo e finanziario del nostro paese, sono sanzioni preparate precedentemente e che sarebbero state introdotte in ogni caso, sono sanzioni contro il nostro diritto alla libertà e all'indipendenza, contro il diritto a essere Russia. La guerra economica contro la Russia è iniziata”
Il ministro dell'economia francese Bruno La Maire e il collega tedesco Robert Habeck in una conferenza stampa congiunta a Berlino si sono detti pronti a questa evenienza: i due governi “si preparano nel caso in cui la Russia bloccasse le forniture di gas”, ha detto Le Maire, “potrebbe esserci una situazione in cui domani, in circostanze particolari, non ci sarà più il gas russo. Sta a noi preparare questi scenari e ci stiamo preparando”. Habeck ha aggiunto che "L'ultimo pacchetto di sanzioni non deve l'ultimo".
“Abbiamo guardato i contratti, c'è scritto che si paga in euro. E ho chiarito nella telefonata che rimarrà così. Le imprese potranno pagare, vorranno pagare e pagheranno in euro”, ha ribadito il cancelliere tedesco Olaf Scholtz.










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