Press "Enter" to skip to content

Strage nella cattedrale di Nizza, 3 morti, preso il killer arrivato da Lampedusa.

Nizza - Attentato "terroristico islamista" nella cattedrale di Nizza. Un tunisino, che fonti degli apparati di sicurezza italiani confermano essere arrivato a Lampedusa il 20 settembre e il 9 ottobre trasferito a Bari, ha ucciso a coltellate un uomo di 50 anni e due donne di 44 e 70 anni, quest'ultima quasi decapitata. Fermato, ha dichiarato di aver agito da solo. Stato d'allerta massimo in Francia. Potenziato l'antiterrorismo, da 3mila a 7mila militari.

Un uomo di 47 anni, sospettato di aver avuto contatti con l'aggressore che ha ucciso ieri 3 persone nella basilica di Notre-Dame-de-l'Assomption a Nizza, è stato posto in stato di fermo ieri sera. Lo si apprende stamattina da fonti giudiziarie, che invitano alla prudenza sulla natura dei rapporti fra i il terrorista e il fermato.   Il tunisino Brahim Aoussaoui, 21 anni, continua ad essere in prognosi riservata in ospedale, dopo un'operazione subita ieri dopo che i poliziotti accorsi nella cattedrale hanno aperto il fuoco su di lui.

Brahim Aoussaoui, il ventunenne tunisino che ha ucciso tre persone nella cattedrale di Nizza, era sconosciuto ai servizi segreti. Lo ha dichiarato in conferenza stampa il procuratore nazionale antiterrorismo francese, Jean-Francois Ricard, spiegando che le impronte digitali del giovane non risultavano inoltre nelle banche dati delle forze dell'ordine.

Tra gli effetti personali di Brahim Aoussaoui, è stata trovata una tessera della Croce Rossa italiana contenente le sue generalità. Lo ha dichiarato in conferenza stampa Jean-Francois Ricard, il capo della Procura Nazionale Antiterrorismo francese. Sono stati inoltre ritrovati, riferiscono i media francesi, un Corano, due telefoni, un coltello con una lama di 17 centimetri e altri due coltelli non utilizzati.

C'è una donna brasiliana di 44 anni madre di tre figli fra le tre vittime dell'attacco nella cattedrale di Nizza. Lo ha reso noto il ministero degli Esteri brasiliano. La donna, residente in Francia, era stata gravemente ferita dalle coltellate del 21enne tunisino ed è riuscita a fuggire in un vicino bar. "Dite ai miei figli che li amo", è riuscita a dire prima di morire.

"Questo terrorista non ha nulla a che vedere con la religione musulmana. Dobbiamo rimanere uniti, è l'unico modo per sconfiggere il terrorismo. Oggi vi dico che sono cristiano". Parole forti quelle pronunciate dell'imam di Nizza, Otmane Aissaoui, in reazione all'attentato.

"Noi leader europei siamo scioccati e rattristati dagli attacchi terroristici in Francia. Condanniamo con la massima fermezza questi attentati che rappresentano altrettanti attacchi ai nostri valori comuni". Lo affermano i capi di Stato e di governo dell'Ue, a poche ore dagli attacchi terroristici di Nizza, in una dichiarazione congiunta pubblicata durante la loro riunione informale in videoconferenza dedicata alla risposta alla pandemia di Covid-19.

 "Siamo una famiglia, unita nelle difficoltà e che si unisce per difendere i valori della nostra Unione. A tutti voglio dire: Grazie del vostro appoggio". Così il presidente francese Emmanuel Macron su Twitter, reagendo alla dichiarazione di solidarietà dei leader Ue per gli attentati a Nizza.

Massima attenzione sugli obiettivi francesi in Italia e allerta per il personale delle forze di polizia impegnate sul territorio: è la raccomandazione contenuta in una circolare del capo della Polizia, Franco Gabrielli, inviata a prefetti e questori dopo l'attentato nella cattedrale di Nizza. L'attacco è stato al centro di una riunione del Comitato di analisi strategica antiterrorismo (Casa) durante la quale l'intelligence ha segnalato la necessità di rafforzare le misure di sicurezza in prossimità delle sedi istituzionali francesi, su cui c'è peraltro già il massimo livello di protezione con una vigilanza fissa dell'Esercito e una vigilanza dinamica delle forze di polizia.

"Se per l'attentatore di Nizza sono confermati lo sbarco a Lampedusa a settembre, il passaggio da Bari e poi la fuga chiediamo le dimissioni del Ministro dell'Interno Lamorgese". Matteo Salvini dà voce a un centrodestra che torna a compattarsi contro il governo e, soprattutto, contro il ministro Lamorgese, dopo l'attacco nella chiesa di Nizza.

La Presidenza della Cei esprime dolore e vicinanza alle vittime del crudele attentato di Nizza e alle loro famiglie, ai Pastori e ai fedeli di Francia. Esprime, allo stesso tempo, la più ferma condanna della cultura dell'odio e del fondamentalismo che usa l'alibi religioso per corrodere con la violenza il tessuto della società. Si stringe in preghiera alla comunità cattolica francese, colpita ancora una volta da un'azione criminale e dissennata, nella speranza evangelica che l'odio di pochi non dissipi il patrimonio prezioso costituito da una grande maggioranza di persone di diverse religioni che, quotidianamente, testimoniano in pace l'esperienza gioiosa della fraternità nella multiculturalità.

More from ARCHIVIOMore posts in ARCHIVIO »
More from PRIMA PAGINAMore posts in PRIMA PAGINA »

Comments are closed.