Catanzaro, 23 Lug 2026 - Un bimbo di un anno e mezzo è morto all'ospedale di Catanzaro mentre altri 4 bambini che frequentano lo stesso asilo di Tropea della piccola vittima, sono stati ricoverati, secondo quanto si apprende da fonti sanitarie, con sintomi simili, forse riconducibili a un batterio.
Tre sono stati dimessi uno è ancora ricoverato a Catanzaro. Sulla vicenda la Procura di Vibo Valentia ha aperto un'inchiesta. I genitori hanno infatti presentato denuncia in Questura e la cartella clinica del bimbo è stata sequestrata. La magistratura ha anche disposto il sequestro della salma e disporrà nelle prossime ore l'autopsia.
Il bimbo era stato ricoverato inizialmente in una struttura sanitaria di Vibo Valentia. Di fronte al peggioramento delle sue condizioni cliniche si è reso necessario il trasferimento al capoluogo di regione, avvenuto nella mattinata di ieri. Una volta giunto a Catanzaro, secondo quanto si apprende, il piccolo avrebbe presentato il sospetto di una setticemia. Nonostante l'impegno dei sanitari e ogni tentativo di intervento, per Alessio Pio non c'è stato nulla da fare.
Altri quattro bambini che frequentano lo stesso asilo di Tropea della piccola vittima sono stati ricoverati con sintomi simili. Tre sono stati dimessi mentre uno è ancora ricoverato a Catanzaro. Stante la delicatezza del caso sul suo stato di salute al momento non filtrano ulteriori informazioni. Nel frattempo anche l'Asp di Vibo Valentia si sta muovendo. Al momento è in corso un vertice d'urgenza tra il commissario straordinario Angelo Vittorio Sestito e i suoi più stretti collaboratori per cercare di capire tutti i singoli passaggi della vicenda. Sestito ha confermato che dall'asilo, all'insorgenza della prime problematiche, è stata inviata una Pec per segnalare il problema e chiedere delucidazioni sulle modalità con le quali procedere.
La dirigente dell'asilo: 'Ipotesi di un batterio entrato dall'esterno'
"Abbiamo avuto notizia dei bambini ricoverati martedì, e già ieri pomeriggio abbiamo scritto all'Asp per chiedere come procedere vista l'insorgenza delle problematiche e abbiamo ricevuto risposta; ieri stesso abbiamo mandato anche la lettera di chiusura delle attività alle famiglie". È quanto riferisce Serena Miceli, dirigente della Family baby school di Tropea, l'asilo che frequentava il bambino morto in ospedale a Catanzaro.
Riguardo l'intervento di sanificazione messo in campo dalla struttura spiega: "Le scuole normalmente igienizzano quotidianamente con prodotti a base di cloro, che sono quelli previsti per le scuole. Questo tipo di batterio invece, non si debella con prodotti a base di cloro, ma con prodotti a base di acqua ossigenata, che normalmente non si usano nelle scuole, ma negli ospedali". Per questo, aggiunge, la struttura si è attivata autonomamente: "Ci siamo premurati di contattare lo stesso fornitore che ci fornisce i prodotti di sanificazione quotidiana, per farci pervenire i prodotti che fornisce alle cliniche e agli ospedali, per sanificare la scuola".
All'interno della struttura, che comprende nido, primavera e infanzia, "gravitano circa 100 bambini. Nella sezione nido e nella sezione primavera - spiega Miceli - ci sono circa 25 bambini. Tra questi circa cinque hanno avuto una sintomatologia più evidente". I bambini avrebbero riportato sintomi gastrointestinali. Personale dell'Asp e della Questura si è già recato all'interno della struttura per effettuare i primi accertamenti.
All'interno della struttura, che comprende nido, primavera e infanzia, "gravitano circa 100 bambini. Nella sezione nido e nella sezione primavera - spiega Miceli - ci sono circa 25 bambini. Tra questi circa cinque hanno avuto una sintomatologia più evidente". I bambini avrebbero riportato sintomi gastrointestinali. Personale dell'Asp e della Questura si è già recato all'interno della struttura per effettuare i primi accertamenti.











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