Cagliari - Ancora una volta, notte tempo, il solerte presidente della Regione Sardegna, pur di andare contro le direttive del Governo nazionale riapre gli stadi. Cosa non urgente e in questo momento non utile, incurante della grave situazione dei contagi sia nell’Isola che in tutta Italia, dove si registrano ogni giorno l’aumento preoccupante dei casi di Coronavirus. Ma il Sardo leghista che fa. Riapre. Non gli è bastato aver fatto il grave errore dell’apertura delle discoteche quest’estate da dove si è riaccesa la corsa dei contagi. Quindi, ieri sera, Christian Solinas ha emanato una nuova ordinanza con cui a partire da domani, 10 ottobre 2020", consente al pubblico a singoli eventi sportivi che non superi il numero massimo di 1.000 spettatori per gli stadi all’aperto" e di 700 negli impianti al chiuso. Durante gli eventi – si legge nel nuovo dispositivo - è fatto obbligo di indossare dispositivi di protezione delle vie respiratorie".
Nella nuova ordinanza si precisa che gli eventi e competizioni sportive, compresi quelli riconosciuti di interesse nazionale dal Comitato olimpico nazionale italiano (Coni), dal Comitato italiano paraolimpico (Cip e dalle rispettive federazioni, cioè organizzati da organismi sportivi internazionali, di ogni disciplina, limitatamente a quei settori nei quali sia possibile assicurare posti a sedere da assegnare ai singoli spettatori per l’intera durata dell’evento.
Quindi – è scritto nell’ordinanza che bisogna rispettare l’obbligo della mascherina, di prenotazione (non per forza online, ma in caso di biglietterie fisiche bisogna far rispettare le distanze) e assegnazione preventiva e nominale del posto, non si può assistere all'evento in piedi e bisogna tenere un distanziamento personale e laterale di almeno un metro. Invece per gli stadi più piccoli, il numero massimo di spettatori andrà ridefinito dagli organizzatori e non può essere superiore al 25% della capienza dello stadio. Inoltre bisogna rilevare la temperatura all'ingresso, bisogna rispettare le distanze e non creare assembramenti all'entrata e all'uscita e, infine, non è consentita l'attività di bar, punti ristoro, distributori automatici, la somministrazione di alimenti e bevande.









Comments are closed.